libri

Irretiti

estratto da http://iltredicesimocavaliere.wordpress.com/2012/12/10/irretiti/

…Quindi ben vengano libri che su tutto questo ci facciano pensare, anche se dalla Rete non si uscirà mai più a meno di una catastrofe tecnologica universale: almeno si potrà dire che c’era chi ci ha messo in guardia, che ci ha avvertiti di come si potrebbe essere più prudenti e non cadere nei troppo facili entusiasmi di coloro che di una nuova invenzione vedono soltanto la faccia positiva (che ovviamente c’è, basti pensare a come sono state facilitate alcune ricerche, o tutto il patrimonio bibliografico che si può trovare su Internet ecc.). Sicché opere come Internet ci rende stupidi? di Nicholas Carr (Raffaello Cortina), Zero comments di Geert Lovink (Bruno Mondadori), Identità fredde di Eva Illouz (Feltrinelli), Tu non sei un gadget di Jaron Lanier (Mondadori), Dilettanti.com di Andrew Keen (De Agostini), Surplus cognitivo di Clay Shirky (Codice), ci possono mettere in guardia, senza toni apocalittici, ma certamente allarmati, su quante illusioni “politiche” si siano fatte su Internet, di come l’uso di certi strumenti stia modificando cervelli e sentimenti, come anche le identità personali possano cadere in crisi, di come i blogger non siano affatto rivoluzionari ecc. ecc.

Insomma, è il momento di fare una pausa di riflessione.

GIANFRANCO DE TURRIS

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Economia

L’economia del bene comune

In tema di bontà, segnaliamo un testo di Felber presentato a giugno al festival dell’economia di Trento:

Christian Felber, scrittore freelance e giovane economista austriaco, ha un’ambizione e non fa nulla per nasconderla: cambiare, meglio, trasformare l’economia così come oggi la viviamo. Al Festival dell’Economia 2012 è venuto per promuovere la sua ultima fatica letteraria: “L’Economia del bene comune”.

“La dignità dell’uomo è la dignità della terra” e quindi dobbiamo dignità all’uomo e alla terra“. L’assunto serve a Christian Felber per costruire la sua visione del mondo e dell’economia con l’obiettivo di creare un movimento in grado di incidere sul sistema economico.
La regole aurea dell’economia del bene comune vuole il denaro come un mezzo, così come l’utile e il capitale. “Ma se il denaro – avverte Felder – non è più un mezzo ma diventa uno scopo allora siamo contro la natura”. Lo scorso anno hanno aderito alle idee di Felber una quindicina di aziende tedesche ed austriache: in un solo anno le imprese associate sono salite a 700, in 15 diversi paesi: l’atto formale di adesione al movimento è la presentazione del bilancio del bene comune.
“Il denaro – incalza Felber – ha molti vantaggi ma anche molti svantaggi. Ad esempio, non può misurare l’obiettivo dell’economia che è il bene comune, la soddisfazione dei bisogni”. Felber lavora quindi su una proposta che sia in grado di risolvere la contraddizione dei valori tra coloro che fondano la propria attività sugli attuali criteri economici e di mercato, e coloro che lavorano per far funzionare i rapporti e le relazioni tra essere umani.

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conferenza

Il carattere degli Italiani

Venerdì 14 ore 17 – ITALIANI BRAVA GENTE Il carattere degli italiani

Marco Bertozzi – CARLO EMILIO GADDA “QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA”
Presenta Fiorenzo Baratelli
Roma durante il fascismo. Il commissario di polizia don Ciccio Ingravallo è incaricato di svolgere un’inchiesta su un furto di gioielli avvenuto al 219 di via Merulana, una via popolare nel cuore di un vecchio quartiere. Nella casa abitano due amici del commissario, i coniugi Balducci, dai quali è solito andare a pranzo nei giorni festivi. Un mattino, Liliana viene selvaggiamente assassinata nel suo appartamento: il furto dei gioielli e l’assassinio sono opera di una stessa persona? Da questi episodi prende il via il romanzo gaddiano, che, apparso in “Letteratura” nell’immediato dopoguerra, fu scritto a Firenze nel ricordo di un lontano soggiorno nella capitale (1926-27). Basandosi su un reale fatto di sangue, Gadda costruisce un intrigo poliziesco che gioca su un duplice registro: può essere letto, infatti, come eco del mondo e come bricolage letterario. Sulla base di questa trama, Marco Bertozzi intende mostrare alcuni aspetti del cosiddetto “carattere degli italiani” come emerge da un momento storico con il quale non possiamo fare a meno di confrontarci.
A cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Con il patrocinio di Comune e Provincia di Ferrara.
presso Biblioteca Ariostea, Via Scienze 17, Ferrara
Cinema

Bergman collection

Bergman Collection: Presentazione della collana e proiezione di Il posto delle fragole
In vendita i primi otto titoli

Esce in Dvd la collezione definitiva dei capolavori di Ingmar Bergman realizzata da BIM in collaborazione con Cineteca di Bologna: 24 uscite per 30 titoli, tra cui alcuni inediti, tutti restaurati e rimasterizzati per la prima volta in alta definizione, con il recupero e l’inserimento di brani censurati, esclusivi contenuti speciali inediti ed e-book storico-critici. La collana è stata presentata al Lumière venerdì 7 dicembre

I primi otto titoli sono in vendita in libreria, su Cinestore e alla cassa del Lumière: Fanny e Alexander, Un’estate d’amore (che contiene anche La città della nebbia), Monica e il desiderio, Donne in attesa (insieme al lungometraggio Eva di Gustaf Molander da una sceneggiatura di Bergman), Una lezione d’amore, Sorrisi di una notte d’estate, Il posto delle fragole (contiene il corto Karin’s Face), L’occhio del diavolo

conferenza

Spiritualità indiana

Lunedì 10 ore 17 – INVITO ALLA LETTURA

presso Biblioteca Ariostea, Via Scienze 17, Ferrara

VITA DI RAMAKRISHNA (Edizioni Vidyananda) – Incontri con i saggi della Spiritualità indiana
Continuano gli incontri con le biografie dei saggi indiani. L’obiettivo di questa iniziativa è offrire una visione di sintesi che mostri l’unicità dei principi fondamentali delle tradizioni spirituali attraverso le vite e l’insegnamento dei saggi che le hanno incarnate appartenenti a tradizioni a noi culturalmente meno note. L’aspetto didattico degli incontri intende stimolare l’impulso conoscitivo, ma sarà privilegiato l’approccio informale, di condivisione e raccoglimento.
Pietro Fallica, traduttore ed editore, illustrerà in sintesi la biografia di Sri Ramakrishna e del suo discepolo Swami Vivekananda. Il relatore, laureato presso l’Istituto Orientale della Sapienza di Roma, ha passato anni di studio e ricerca spirituale in India e da oltre 30 anni traduce e pubblica testi della tradizione classica Indiana (Edizioni Vidyananda http://www.vidyananda.it). Vive e lavora ad Assisi.
Argomenti vari

Gabriella Cuscinà

Con questo articolo vogliamo omaggiare una delle autrici più affezionate del nostro sito di Araba Fenice:
titolo “Le industrie del latte”
collana i quaderni di Cico
autore Gabriella Cuscinà
ISBN 88-901716-7-7
©giugno 2006 – euro 7,00 – pp. 132
in copertina “man of grass” di Icks Borea, concept grafico e disegno di controcopertina di Phab Postini

Questo romanzo di Gabriella Cuscinà racconta prima di tutto il senso del tempo e dunque la verità intramontabile della nostalgia. E’ una finestra aperta sul panorama concreto e tangibile delle storie che si porta dietro, fra campagna siciliana e metropoli d’oltreoceano, prospettive di vita e semplici desideri dei personaggi, ma è anche la stessa finestra che dà sul medesimo luogo dell’anima e della memoria, improvvisamente circoscritto, escluso e negato a Diego, il protagonista principale, e ai suoi familiari. Le cose più semplici, così come i sogni, non sono più a portata di mano, e ciò che fino a ieri appariva ovvio e proiettato nel futuro oggi è assolutamente lontano e irraggiungibile. Ma c’è un elemento di scorta, quasi sempre, nel bagaglio interno e spirituale di ogni uomo puro, una sorta di spazio franco, destinato all’elaborazione del perdono, alla metabolizzazione degli accadimenti e alla rivalsa d’onore nei confronti del destino. E dato che ogni esistenza ha un proprio corso e nessuno ne conosce fino in fondo soste, curve o direzioni – sembrerebbe suggerire l’autrice, – si può accettare serenamente una sconfitta da parte della sorte solo se si è in grado, con le buone qualità e la risolutezza, di riaddomesticare al meglio la piega negativa delle circostanze.

Gabriella Cuscinà vive a Palermo, dove insegna lettere in una scuola media statale. Ha scritto di narrativa e di poesia. Dice: “Scrivere è sicuramente una gioia, e diventa ben presto una mania, una parte imprescindibile della tua esistenza, una specie di febbre di cui non puoi fare a meno. Significa abituarsi a pensare, capire i punti vista, mettersi in gioco. In questo senso implica molta disponibilità. E così è chiaro che si scrive per noi stessi, ma con due prerogative: parlare dentro e fuori di noi. E ci si illude a volte di avere un potere, quello di far credere tutto a tutti. Certo, uno sa benissimo che quello che scrive può non essere importante per gli altri, ma intanto scrivi affinché qualcuno ti possa leggere…e in fondo è anche questo, che conta.”

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storia

Etruschi

ETRUSCHI
IL VINCOLO DELL’UNITA’ SACRALE

ISBN 978-88-96876-18-3
262 pagine 

Comprendere il mondo degli Etruschi, una civiltà la cui storia ed i cui documenti sono stati quasi completamente cancellati dai successivi padroni d’Italia, significa confrontarsi con un fascino sacrale ispirato da reperti, usanze ed immagini mai definitivamente chiariti nelle loro origini simboliche e cultuali. Ancora oggi, dopo secoli di ricerche, sembra talvolta impossibile districare queste ambiguità senza usare l’intuito e perché no, la fantasia.
Forte di decenni di frequentazione dell’«enigma etrusco» l’autore ripercorre, in un viaggio personale e a tratti confidenziale, i caratteri fondamentali che animano ed animarono l’etruscologia, da quelli prettamente scientifici agli aspetti più sfuggenti e quasi magici.
Gli Etruschi furono davvero influenzati dalle civiltà megalitiche e dalla loro astronomia? La loro «nazione» fu davvero caratterizzata da ideali poi ritenuti scomodi, come la democrazia o una più moderata concezione della schiavitù? Il loro misterioso vincolo sacrale, che precedette qualsiasi tendenza laicistica, ebbe davvero una fatale priorità sulle mere convenienze politiche?
Certo è che i Rasena («coloro che fanno parte del popolo») comandarono l’Etruria per circa mille anni: proprio come i loro oracoli avevano determinato e come il cielo stellato dettava da sempre.          

Enio Pecchioni è autore di Storia di Fiesole (1979), Storia del Popolo Etrusco (1984), Antiche curiosità fiorentine (1990) ed altre pubblicazioni. Per Press & Archeos ha pubblicato Stilicone – la Battaglia di Fiesole e il tesoro di Radagasio (2010) e, insieme a Giovanni Spini, Firenze Etrusca (2011).
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Altre novità disponibili sul nostro sito:
Nato dall’urgenza di raccogliere dei frammenti d’infanzia, questo libretto è un viaggio breve nella memoria che restituisce cartoline di quadretti toscani tratti da un ambiente contadino oggiAggiungi un appuntamento per oggi irrimediabilmente perduto. Il filo conduttore che lega insieme, fra una riflessione e l’altra, una manciata di piccole storie dal sapore antico, è il sentimento della paura: un sentimento sfuggente, arcano e sotterraneo che confina con l’attrazione per la magia, parla con un mondo terreno ma strizza un occhio all’Aldilà.  Ma perché l’uomo ha paura? Di che cosa si ha paura e come ci siamo difesi fino ad oggi? Le risposte non sono semplici né esaurienti (…)
Toscana: terra di artisti, di eroi, di santi e…di Draghi.
La presenza di questi esseri mitologici, generalmente associati alle fiabe nordiche e al mondo fantasy, è alquanto diffusa nei territori d’Etruria. I dolci colli di Toscana, Umbria e Lazio hanno covato nei loro meandri esseri putridi e alchemici, nonché gli ambigui eroi, sospesi tra paganesimo e cristianesimo, che li annientarono. E non si tratta solo di novelle: talvolta queste presenze si sono fatte reali lasciando tracce indelebili, persino reliquie.

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Primo piano

2020, scenari e prospettive

La posta in gioco della passata società industriale consisteva nell’accaparrarsi la maggiore fetta di ricchezza. La posta in gioco dell’attuale società postindustriale consiste nella capacità di progettare il futuro. Se non siamo capaci di progettare il nostro futuro, altri lo progetteranno per noi o contro di noi. Ma, per progettare il futuro, occorre prevederlo, descrivendone lo scenario. E lo scenario 2020 è quello che Domenico De Masi, docente di Sociologia del Lavoro all’Università “La Sapienza” di Roma,  delinea facendo riferimento ai risultati di una sua ricerca condotta in Brasile, in Cina e in Italia, per individuare come evolveranno la demografia, la tecnologia, l’economia, il lavoro, il tempo libero, l’etica, la cultura.
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