Arte

Accademie eventuali

Sede
Palazzo Pepoli Vecchio
Museo della Storia di Bologna
Via Castiglione 8, Bologna

Orari di apertura al pubblico
opening 26 aprile 2012 dalle ore 17
27 – 29 aprile ore 10-19

Giovanni Anceschi / Luca Trevisani
Ambienti plurali, partiture somatiche e frutta di stagione

mostra da giovedì 26 a domenica 29 aprile 2012
opening giovedì 26 aprile ore 17

Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna
Via Castiglione, 8 Bologna

Si è presentato oggi a Bologna a Casa Saraceni il progetto Accademie Eventuali nato dalla collaborazione di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Fondazione Furla con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e Xing.

Accademie Eventuali è un progetto formativo dedicato agli studenti dell’ultimo anno (biennio) delle Accademie di Belle Arti italiane, e prevede la realizzazione, a Bologna negli spazi di Palazzo Pepoli Vecchio, sede del Museo della Storia di Bologna, di una serie di laboratori condotti da due artisti riconosciuti, provenienti da diversi ambiti disciplinari, che si svolgono in concomitanza con i più importanti appuntamenti culturali della città.

Il progetto complessivo si sviluppa su due anni e prevede in tutto quattro workshop e altrettanti eventi conclusivi di presentazione del confronto fra gli artisti e gli studenti. La prima edizione di Accademie Eventuali si svolge dal 16 al 26 aprile 2012, in concomitanza con Live Arts Week (Bologna 24>29 aprile 2012). I laboratori hanno una durata di 10 giorni e coinvolgono 10 studenti (quattro posti sono riservati agli studenti dell’Accademia di Bologna e gli altri sei agli studenti fuori sede).

Giovedì 26 aprile alle ore 17, al termine dei 10 giorni di laboratorio nella stessa sede del workshop, a Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna (via Castiglione, 8) avrà luogo un evento di natura espositiva, performativa o di presentazione del confronto fra gli artisti e gli studenti che documenta, interpreta o racconta l’esperienza. L’evento sarà visitabile anche per i tre giorni successivi, dal 27 al 29 aprile, dalle 10 alle 19.

Nei saluti iniziali Fabio Roversi-Monaco, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, sottolinea “il carattere innovativo del progetto Accademie Eventuali e la rilevanza dell’impegno delle strutture e dei partner coinvolti”, a partire da Palazzo Pepoli Vecchio – Museo della Storia di Bologna che ha prestato i suoi spazi per il workshop e per l’evento espositivo conclusivo che aprirà al pubblico giovedì 26 aprile alle 17.

Giovanna Furlanetto, Presidente della Fondazione Furla, ricorda la sinergia tra le Fondazioni Carisbo e Furla (già attiva in occasione del Premio Furla) che anche in questo caso si rivolge alle nuove generazioni di artisti prossimi ad affrontare un proprio percorso artistico. “Nel caso di Accademie Eventuali l’accento è posto in particolare sull’interazione e il confronto tra esperienze eterogenee e speriamo che porti a risultati proiettati verso il futuro e l’innovazione, cosa di cui il nostro paese ha certamente bisogno”.

Gianfranco Maraniello, Direttore di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, descrive il progetto come “una sintesi di differenti esigenze nato con l’obiettivo di incoraggiare i giovani artisti ad interagire tramite l’incontro e lo scontro di idee ed energie per dare luogo ad un evento espositivo dinamico che si proietta nel futuro, senza essere celebrativo”. Maraniello, che ha partecipato alla selezione dei curricula degli studenti, ha sottolineato con soddisfazione la qualità delle autocandidature dei giovani artisti che hanno preso parte al progetto. Infine ha ricordato la collaborazione del MAMbo che ha offerto ospitalità ai due artisti docenti nell’appartamento generosamente donato al museo dalla signora Sandra Natali.

Daniele Gasparinetti si è dichiarato molto soddisfatto del coinvolgimento di Xing, di cui è direttore artistico. “Xing ha contribuito all’identificazione e alla scelta degli artisti docenti di questa prima edizione di Accademie Eventuali, Giovanni Anceschi e Luca Trevisani che, oltre all’approccio artistico rivolto alla “costruzione di ambienti”, hanno in comune – il primo come docente e il secondo come studente – l’importante esperienza del DAMS di Bologna. “Il criterio comune tra Accademie Eventuali e Live Arts Week, il nuovo progetto di Xing che inaugura oggi 24 aprile a Palazzo Re Enzo con l’installazione ambientale di Luca Trevisani dal titolo Flogisto, è invece l’attenzione verso il rapporto tra discipline artistiche differenti.”

La parola passa dunque agli artisti docenti della prima edizione: Giovanni Anceschi e Luca Trevisani.

Giovanni Anceschi parla dell’esperienza del workshop come di un “incontro corporale il cui titolo Ambienti plurali, partiture somatiche e frutta di stagione rimanda ad un’idea di arte immersiva al cui interno si sviluppa il ritorno alla pluralità, ad un lavoro di gruppo”, così come è stato per l’esperienza che ha personalmente vissuto con il Gruppo T a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta. “La pluralità – per Anceschi – non è costituita solo dal corpo degli autori ma anche da quello degli spettatori che sono co-autori dell’esperienza artistica”. Nel titolo del laboratorio si fa anche riferimento alla frutta di stagione, metafora scelta da Luca Trevisani per definire una visione contemporanea di azioni in divenire che succedono quasi spontaneamente.

Luca Trevisani afferma “l’importanza di aver lavorato con Giovanni Anceschi, la cui esperienza artistica ha avuto un peso fondamentale per la storia dell’arte italiana e per il suo percorso artistico, e con dieci studenti molto motivati e molto diversi tra loro. Il lavoro di gruppo ha permesso di lasciare da parte le proprie sicurezze personali per tuffarsi in una nuova e coinvolgente progettualità fatta di energie e ingredienti eterogenei e rappresentata dall’immagine guida del workshop (tratta dal volume ‘Murphy’s String Figures. Teaching Math With String Figures’ di James R. Murphy) che ritrae un gioco infantile, per il cui sviluppo è necessario l’intervento di più corpi.”

Chiara Bertola, ideatrice e curatrice del progetto, conclude dicendo che il prossimo appuntamento di Accademie Eventuali avrà luogo a settembre in concomitanza con un’altra importante manifestazione bolognese, Artelibro Festival del Libro d’Arte, e vedrà il convolgimento di due nuovi artisti docenti: Margherita Morgantin e Michele Di Stefano del gruppo MK che metteranno le loro diverse sensibilità artistiche a disposizione di altri 10 studenti delle Accademie italiane.

 

Gli artisti studenti della prima edizione di Accademie Eventuali sono stati selezionati da un Comitato Scientifico composto da Chiara Bertola (curatrice Fondazione Furla), Gianfranco Maraniello (direttore MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna) e Andrea Lissoni (curatore, Xing): Marco Bonaccolto, Fabio Caccuri, Valentino Campisi , Giovanni Copelli, Jaya Cozzani, Rada Kozelj, Tiziano Rossano Mainieri, Simone Massafra, Namsal Siedlecki, Valeria Talamonti 

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Biografie artisti docenti

Giovanni Anceschi(1939)
Fondatore del Gruppo T (Tempo), partecipa da protagonista dell’Arte cinetica e programmata (con  Bruno Munari) e al movimento internazionale delle Nouvelles Tendences (anni ’60).
Anche nel campo del design i temi praticati da Anceschi sono legati ai processi che si svolgono nel tempo, dalla corporale identity all’exhibition design, dall’eidomatica al design dell’interazione.
E’ attivo in Italia e all’estero come storico e teorico e come organizzatore di cultura della multimodalità. Professore emerito dell’IUAV/Facoltà di Design e Arti di Venezia, vi ha insegnato teoria del design e basic design. E’ coordinatore del Dottorato in Scienze del Design.
Tiene conferenze e lecture in tutto il mondo, tra queste: “Combinatoire et somatique” presso il Colloque “Oeuvres ouverte/Vertige de la liste”, curato da Umberto Eco, presso il Louvre Contemporain (14 febbraio 2009), e “Grafica programmata of the  gruppo T: how to counter entropy”, presso l’AA Architectural Association, School of Architecture, London (1 febbraio 2010).
Nel 2011 ha realizzato un’applicazione per iPhone (“innovetempi”, App Store), che trasferisce sul dispositivo Apple una vera e propria “opera d’arte” interattiva, che realizza un preciso progetto di Grafica programmata ideato negli anni ’60.
A partire dal 2000, un’operazione culturale di respiro internazionale sta riconoscendo il grande valore di anticipazione dell’Arte cinetica e programmata e in particolare del gruppo T. In Italia la Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, ha inaugurato nel 2005 la grande mostra “Gli ambienti del gruppo T: le origini dell’arte interattiva” e un’intera sezione del Museo del ‘900 di Milano è dedicata agli ambienti e alle opere del gruppo T.

Luca Trevisani (1979)
Luca Trevisani è uno dei giovani artisti italiani che più si è fatto notare a livello internazionale. Ha esposto il suo lavoro in diversi contesti, tra cui: Maxxi Roma, Macro Roma, Magasin Grenoble, Mart Rovereto, Biennale d’Architettura Venezia, Manifesta7, Museion Bolzano, Museum of Contemporary Art Tokyo, Daimler Kunstsammlung Berlino, CCA Antratx Mallorca, Giò Marconi Milano, Pinksummer Genova, MAMbo Bologna, Mehdi Chouakri Berlino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino.
Ha vinto diversi premi e riconoscimenti tra cui il Premio Furla per l’arte (2007), il Premio Acacia (2008), e il Premio New York (2009).
Ha pubblicato i libri The effort took ist tools (Argobooks, Berlino 2008) e Luca Trevisani (Silvana editoriale, Milano 2009), e articoli per riviste nazionali e internazionali.
Dal 2010 gestisce la piattaforma editoriale latecomerforerunner.blogspot.com.
La sua è una scultura che si arrende al logorio delle cose, alla vita della materia, in una continua definizione dell’identità e dei suoi limiti.
www.lucatrevisani.info

 

Biografie studenti selezionati

Marco Bonaccolto (Agrigento, 1984). Dopo la laurea in Pittura, si specializza in Comunicazione e Didattica dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Con un particolare sguardo verso l’arte relazionale, studia e utilizza sia nuove tecnologie che pratiche manuali e artigianali, attraverso il riuso di materiali di scarto. Ha esposto in mostre personali (2011: Con la cultura non si mangia, La Pillola – Bologna) e collettive (2011: Lo fi interaction, Paniculture Festival, Parco dei Pini – Bologna; 2010: Jim Morrison African Fan Club, Raum – Bologna; 2009: Arte e Scienza nelle Accademie – Premio Arte e Scienza a cura della Fondazione Marino Golinelli, Palazzo Re Enzo – Bologna).

Fabio Caccuri (Mola di Bari, 1989). Frequenta il corso di Graphic Design alla Libera Accademia di Belle Arti di Rimini. Nel suo percorso artistico sviluppa un particolare interesse per il video, realizzando diversi progetti personali fra cui videoclip musicali e composizioni grafiche. Nonostante gli studi orientati alla comunicazione commerciale, è da sempre più attratto dalla parte concettuale delle produzioni di ogni genere.

Valentino Campisi (Bologna, 1989). Studia Grafica d’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha partecipato a mostre ed eventi in Italia e all’estero tra cui: 2011: onenightride Paroda, Fluxus Ministerija – Vilnius; Dove finisce la città – collective show, Palazzo Bertalazone – Torino; 2010: 4th World Biennial Exhibition of student poster – Novi Sad. Nel 2011 ha partecipato a residenze d’artista presso Nida Art Colony (Lituania) e Associazione Ottovolante/Madreselva, Montevideo (Uruguay). Lavora come volontario con minori extracomunitari. Ha realizzato la grafica di t shirts, flyers, fanzines, stickers, posters e autoproduzioni.

Giovanni Copelli (Correggio, 1989). Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Urbino per trasferirsi successivamente a quella di Bologna dove frequenta il corso di Pittura. Dopo un’esperienza erasmus presso l’Universität der Künste di Berlino, ha partecipato nel 2011 ad un workshop con il filmaker Reynold Reynolds presso lo spazio bolognese Nosadella.due. Lavora principalmente con la pittura e con il video. Tra le sue mostre collettive: 2010: Non così sconosciuto, spazio Exit – Bologna; 2011: Bridges and Barrers, Thomas Zipp class exhibition, Berlino 2011; 5 abitanti/un ospite/4 vani d’esposizione, Interno 4 – Bologna; 2012: Mapping, a cura di Diego Zuelli – Potenza.

Jaya Cozzani (Mumbai, 1982). Studia Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) e Arti Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Partecipa a diverse mostre collettive tra cui: 2011: Prima non era un’isola, Spazio Assab One – Milano; 2009: Universo Dentro, Chiesa di San Carpoforo – Milano; 2008: 4 dimensioni (installazione permanente), Castello di Lerci – La Spezia; 8mm, Camec – La Spezia; 2007: Emergenze 5, Sarzana / La Spezia / Varese Ligure. Nel 2006 ha realizzato un progetto per Fabrica, Villorba (TV). Dal 2009 è assistente dell’artista Remo Salvadori.

Rada Kozelj (Lecco, 1988). Studia pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano). Ha esposto in mostre personali (2011: Le tre piume, fanzine letteraria, libreria indipendente – Milano; Pailettes, Homo Sapiens space – Lecco; Pailettes II, Serendipity space – Lecco) e collettive (2011: Ex-Voto, Chiesa di San Carpoforo – Milano; Cantiere, Assab One – Milano; International artbook contest, NOPX limited edition – Torino). Ha ricevuto la menzione speciale per il Premio Gino e Gianna Macconi per giovani artisti, Sala Diego Chiesa – Chiasso.

Tiziano Rossano Mainieri (Bologna, 1982). Dopo la laurea in Storia Contemporanea, studia Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 2006 al 2010 ha collaborato con il quotidiano in rete http://www.sabato­seranoline.it scrivendo articoli di ambiente, cultura e spettacoli e realiz­zando interviste in tutta Europa. Dal 2010 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Bologna in qualità di giornalista pubblicista. Musicista, membro del gruppo She’s Mad On Dancing, nel 2011 pub­blica per l’etichetta Hot Steel Records il CD “Normale”. Nel 2005 si avvicina alla fotografia e da allora indaga il paesaggio con una lettura profondamente intimista insinuandosi nei meccanismi della fotografia per studiarne ed osservarne le dinamiche dall’interno.

Simone Massafra (Lecce, 1984). Studia Progettazione Multimediale all’Accademia di Belle Arti di Urbino e successivamente Culture Visuali e Pratiche Curatoriali presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano). Da sempre utilizza la fotografia sia come strumento artistico che come strumento di documentazione e di riflessio­ne. Ha esposto in mostre personali (2010: Floating Church, Vecchio Palazzo Comunale – Supersano, Lecce) e collettive (2011: Next Stop Bovisa – Milano; Make your space c/o Fabbrica del Vapore – Milano; The Wall archives #4, c/o Archiviazioni – Lecce). Partecipa a vari workshop tra cui Milano e Oltre – Connecting Cultures con Alberto Garutti nel 2011 e Dream of Insomnia della Fondazione Antonio Ratti nel 2012. Nel 2012 è assistente di Marina Abramović per la mostra The Abramović Method.

Namsal Siedlecki (USA, 1984). Studia presso l’Accademia di Belle Arti di Torino. Ha esposto presso: 2012: Zone di incandescenza, Barriera – Torino; Carte Blanche 6, UniCredit Studio – Milano; 2011: Aghilysti, Altissima LIDO – Torino; A show is A show is A show, Cripta 747 – Torino; 99,999999999999%, GUM studio – Carrara; 2010: Titolo Basso, BOCS – Catania; Let me Find, ZAKgallery – Siena; Negation, Exfila – Firenze; 2009: Settino for Production, P38 – Lucca. Ha partecipato a diversi workshop tra cui: 2011: Fondazione Spinola la Banna per l’arte con Massimo Bartolini – Poirino; Rehearsal con Ohad Menomi, Art in Generale – New York; 2010: Solid Void, Diogene School of Art – Torino; Territori flessibili, Networking 10 con Cesare Pietroiusti – EX3 – Firenze.

Valeria Talamonti (San Benedetto del Tronto, 1989). Studia Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove è tutor del corso di Tecniche Extramediali. La sua ricerca artistica è rivolta verso linguaggi plurisemantici: fotografia, scultura, installazioni, performance, body art , teatro-danza e video. Nel 2011 ha realizzato la performance The impediment of the body, Gallerie Guidi, Accademia di Belle Arti – Bologna e la mostra personale Together, Teatro dell’Arancio di Grottammate (AP). Ha partecipato al workshop La festa dei vivi che riflettono sulla morte con Cesare Pietroiusti, Emilio Fantin, Luigi Negro, Luigi Presicce e Giancarlo Norese, Serra dei giardini di Venezia – San Cesario di Lecce.

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