editoria

Elara, i libri di aprile

Care lettrici e amici lettori,

come state vedendo, non avevo promesso cose effimere. Legato crudelmente alla poltroncina del computer dal perfido Armando Corridore, il nostro editore, non mi resta che sfornare libri a raffica, e divertirmi moltissimo con l’editing di quelli futuri.

Questa settimana escono Occhiali da sole dopo il tramonto di Nancy A. Collins, un libro che mi ha colpito moltissimo, che pur facendo della più estrema e scatenata violenza fisica, sessuale, ideologica, un uso assolutamente senza precedenti, è anche una storia di vampiri che si colloca nella stessa regione che Jack Williamson esplorà per primo con Il figlio della Notte, quella della specie “altra” che condivide il nostro mondo e preda su noi umani. Il personaggio di Sonja Blue, poi, è straordinario: e nella sua crudezza, nella sua ferocia, la storia rappresenta il capostipite di una moda che mai più ha saputo avvicinare questi estremi. Se siete delicati e schizzinosi, lasciate perdere. Ma se volete leggere un libro diverso, che si appella alla parte peggiore di voi, ma lo fa con classe straordinaria, non perdete l’occasione.

Come vi raccomando l’utopia di Nino Salamone, che tra l’altro contiene una gemma imperdibile in copertina. Infatti abbiamo scelto uno dei quadri cubisti del grande Virgil Finlay, che negli ultimi anni della sua carriera dipingeva quadri che ebbero un successo straordinario e sono ormai patrimonio di collezionisti di tutto il mondo. Grazie ai nostri contatti, è possibile arricchire la copertina di un libro italiano di qualcosa di assolutamente eccezionale.

Il libro di Nino Salamone poi, che rappresenta anche una mia personale vittoria – sapete come fosse stata decretata la fine prematura della collana Narratori Europei di Science Fiction, e sapete che ho combattuto e ho posto come condizione per il mio ritorno alla direzione editoriale proprio la concessione di un nuovo periodo di lancio per questa collana. Trent’anni della mia vita trascorsi a scavare nella fantascienza italiana non li posso accantonare, anche se confesso che sono state molto di più le delusioni che le soddisfazioni, non tanto da un punto di vista letterario, quanto dal punto di vista umano.

Ma Nino Salamone è un’eccezione: un autore che ho traghettato io dalla scienza e dalla sociologia alla narrativa, pubblicando il suo primo romanzo, Il pianeta degli scheletri, e successivamente 2084 e Le verdi foglie dell’estate. Lo avevo considerato il più interessante esponente della nuova fantascienza sociale, ma in parte sbagliavo. Salamone, in questo suo nuovo romanzo, risolve il conflitto tra utopia e distopia, tra apocalissi e sogno, che ha animato i suoi precedenti romanzi, e ci offre una straordinaria storia ai confini del tempo, sul mondo-Eden di una gigantesca stella rossa e di un ardente sole verde, un mondo governato da una macchina che non è solo una macchina, al quale giungono sei terrestri di varie epoche della nostra storia. Un’utopia perfetta, una grande storia alla fine del tempo, ricca di visioni cosmiche, avvincente, quasi perfetta. E la conclusione della trilogia iniziata con Il pianeta degli scheletri, e la riprova delle qualità di Salamone, scrittore e scienziato di alto lignaggio.

 

 

Ma usciti in questi giorni questi due libri, quali sono i libri di aprile?

Sono tre, nelle tre collane Biblioteca di Nova Sf*, Libra Fantastica e La Biblioteca di Alessandria, i nostri fiori all’occhiello.

La Biblioteca ospita il secondo volume antologico, da molto tempo atteso, di Renato Pestriniero. Dopo C’era una volta la luna, ecco C’era una volta Venezia, con romanzi e racconti del fecondo periodo degli anni ’80, dominato dalle storie sulla città lagunare, arricchito da una straordinaria carrellata di immagini “altre” che il Pestriniero artista ha sovrapposto al Pestriniero narratore.

La Biblioteca di Alessandria, probabilmente una delle mie intuizioni editoriali più fortunate, forse anche perché nessuno la voleva prendere sul serio, offre un settimo volume del quale si parla da tempo, e che è un documento imperdibile: Cartografie dell’Inferno – 50 anni di fantascienza italiana, a cura di Gian Franco de Turris in collaborazione con Ernesto Vegetti, l’ultimo grande progetto realizzato da Ernesto prima della sua prematura scomparsa. Si tratta dell’arricchimento di un testo apparso in versione breve nel 2002, con le testimonianze dirette degli artefici della fantascienza nel nostro paese, straordinariamente ampliato e arricchito, fino a coprire le collane librarie, ma anche il cinema, la televisione, la musica leggera, la radio, i giochi di ruolo e ogni altro tipo di gioco legato al fantastico, il teatro, i giocattoli… tutto quello che la fantascienza in Italia ha realizzato nei suoi primi cinquant’anni di storia, con ovvi riferimenti agli anni successivi, un lavoro colossale che non può mancare a chi vuole una testimonianza precisa e materiale di analisi e di ricerca ad altissimo potenziale d’informazione.

Ci sono trecento pagine in più rispetto a quella prima e ormai rara edizione, un ampliamento e un completamento straordinari, un libro che non vi potete lasciare sfuggire.

Il terzo libro sarà una felice sorpresa per tutti. È il quinto volume della collana Libra Fantastica, che prosegue il suo lavoro, dapprima con edizioni librarie, poi con il passaggio in edicola. Questo mese troverete nelle edicole I canti di un sognatore morto di Thomas Ligotti, ma troverete presso di noi qualcosa che rappresenta una chicca per estimatori e appassionati di uno dei più grandi talenti espressi dalla science fiction nella sua storia: il grande Frederik Pohl, Grand Master Award, Premio Hugo, Premio Nebula, creatore della sf sociale, capace di rinnovarsi in settant’anni di attività letteraria sorprendendo sempre, con una giovinezza d’animo che trova rari riscontri.

Pompei 2079 è il più recente romanzo del grande vecchio della sf mondiale (e tra l’altro uno dei miei più antichi e cari amici e maestri) ed esce praticamente in contemporanea con l’edizione trade americana. E l’ambientazione è un ritorno di Pohl al suo vecchio amore per l’Italia, che già ricordiamo per Rischio di vita, scritto con Lester del Rey. Questa volta siamo a Pompei… duemila anni dopo l’eruzione del Vesuvio che la rase al suolo, l’anno del Giubileo per i ricchi cacciatori di emozione dei paesi più ricchi di un mondo spezzato tra povertà estrema e consumismo sfrenato. Ma il terrorismo è in agguato… e il Giubileo del 2079 rischia di diventare una catastrofe tale da distruggere il mondo.

Che altro devo dirvi? Credo che questo basti.

A maggio poi le uscite saranno quattro, con due volumi della Biblioteca, uno di Nova Sf*, e un’altra sorpresissima…

Questo è dovuto al fatto che l’accoglienza alla mia nuova linea, con le uscite regolari e una serie di proposte dosate e ragionate, è stata abbastanza favorevole da giustificare la continuazione di questa mia scommessa, che vive e prospera a seconda della celerità e dell’abbondanza dei vostri acquisti. Come sapete, siamo riusciti a trovare un equilibrio mai avvenuto in passato tra le pubblicazioni a larga diffusione e quelle più costose e specialistiche, un equilibrio che ha portato a un dosaggio delle tirature regolato sulle prenotazioni dei primi venti giorni dopo l’annuncio del libro, e l’uscita appunto nell’arco di quei venti giorni dall’annuncio. È vero, questo probabilmente, se continuerete a riaffluire alla casa madre come un tempo, e questo già lo stiamo vedendo, porterà a un certo punto un problema di disponibilità e a un esaurimento dei libri poco tempo dopo l’uscita. Bene, non restate troppo indietro.

Vi ricordo che ordinando i libri a gruppi, per esempio i due che escono questa settimana e i tre di aprile che usciranno entro i primissimi giorni di maggio, raggiungete la fatidica soglia dei 70 euro che pone a nostro carico le spese postali. Se ordinate, che so, i primi quattro libri singolarmente, alla fine di spese postali il costo sarebbe di 20 euro, quello di un libro medio. Visto che la casa editrice si sobbarca le spese di invio all’uscita, anche in due o tre soluzioni, dei libri annunciati, ci guadagnerebbe, ma io ci tengo particolarmente – visto che su questo mio ritorno ho scommesso molto del mio futuro – a che gli ordini aumentino costantemente e siano il più veloci possibili, per trasformarli in nuovi libri (e anche in una, sia pure per il momento minima, diminuzione dei prezzi, come avrete notato nelle ultime uscite).

Vado a lavorare sui libri di maggio. Buona lettura!

Ugo Malaguti

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