editoria

Caterina fu gettata

Caterina fu gettata
Il nuovo libro Intermezzi

È uscito il nuovo libro Intermezzi: Caterina fu gettata di Carlo Sperduti.

Il libro

In un mondo scaturito dal sogno di un immortale, in cui si muore un numero imprecisato di volte, Caterina e Tommaso condividono un minuscolo appartamento con la gatta Gnaca. Mentre Caterina lavora al Dolce Bar Nulla, Tommaso perde il suo tempo coltivando, di volta in volta, i sogni della recitazione, della musica, della letteratura, senza ottenere apprezzabili risultati. La loro esistenza scorre tranquilla fino al giorno in cui Tommaso getta inavvertitamente la sua innamorata, innescando una serie di incontrollabili e sconclusionati eventi.

L’autore

Carlo Sperduti vive a Roma, dove organizza eventi e laboratori letterari. Ha pubblicato due raccolte di racconti e altri suoi testi sono apparsi in rete. La sua terza raccolta è di prossima uscita. Ha curato un’antologia dedicata ai paradossi.

A dispetto di quanto lui stesso tiene a precisare nell’Avvertenza, questo è il suo primo romanzo.

Il sito del libro.

CARLO SPERDUTI, Caterina fu gettata, Intermezzi, 2011, pp. 130, € 10.

L’Agenda
Gli appuntamenti del mese

– Dal 15 al 20 dicembre Intermezzi partecipa a Critical Book & Wine, festival di editori e vignaioli indipendenti a Roma, presso l’Atelier ESC in Via dei Volsci 159.

– Domenica 18 dicembre alle 17 a Anagni (FR) presso il Teatro Convitto Regina Margherita in Piazza Ruggero Bonghi 2, nell’ambito di LiberAnagni, mostra-­mercato della piccola e media editoria laziale: presentazione di Caterina fu gettata di Carlo Sperduti. Insieme all’autore interviene Paolo Carnevale, giornalista e docente.

– Dal 20 al 23 dicembre Intermezzi partecipa al “Culturino mercatale”, mercatino fuorimercato di libri e musica autoprodotti e indipendenti, a Roma, presso l’HulaHoop Club in Via L. F. De Magistris 91/93 (Pigneto): nei quattro giorni dalle 18:30 all’1:00 sarà presente tra gli altri anche un banchino dove oltre a tutti i titoli Intermezzi sarà possibile incontrare e conversare con gli autori Ilaria Mazzeo, Stefano Sgambati e Carlo Sperduti.

– Venerdì 23 dicembre alle 22 a Roma presso l’HulaHoop Club in Via L. F. De Magistris 91/93 (Pigneto) in occasione del “Culturino Mercatale”: presentazione di Caterina fu gettata di Carlo Sperduti. Insieme all’autore interviene Massimo, libraio dell’Eternauta.

Intermezzi Editore
http://www.intermezzieditore.it

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conferenza

Libri per ragazzi

Incontro su “I libri per ragazzi che hanno fatto l’Italia”

Sabato 17 dicembre h 16 alla Sala Conferenze dell’Università Primo Levi (via Azzo Gardino, 20/C) a Bologna Nicola Galli Laforest di Hamelin presenta I libri per ragazzi che hanno fatto l’Italia.

Forse ancor più dei capolavori della letteratura per adulti, i libri per ragazzi hanno lasciato un’impronta decisiva nell’immaginario collettivo di intere generazioni di italiani. Basterebbe citare Pinocchio o Cuore per mostrare quanto certi testi abbiano contribuito alla formazione di un popolo; ma i riferimenti possibili sono moltissimi, capaci di toccare in profondità memorie personali e collettive. Ripercorrendo i testi e le immagini, si può leggere Cuore come uno spaccato perfetto dell’Italia Umbertina, Gian Burrasca come una feroce critica a quella giolittiana. E scoprire che Rodari, Calvino, Munari e altri grandi autori della letteratura per ragazzi hanno saputo raccontare gli italiani meglio di tanti manuali di storia.

libri

Outlet di libri

Carissimo Lettore,
in occasione del Natale presso l’Outlet Libri Logos dal 14 al 17 dicembre 2011 ci saranno tanti libri in sconto per te!

Sarà l’occasione giusta per acquistare i tuoi regali di Natale a un prezzo davvero speciale e per rimanere aggiornato su tutte le novità in vendita.

Ti aspettiamo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 19 orario continuato, sabato aperto la mattina dalle 10 alle 13.

l’Outlet Libri Logos è lungo la via Emilia Est, località Fossalta, all’altezza del civico 1372 di fronte all’Hotel Rechigi, tra la concessionaria Land Rover e Bertoli Arredamenti.

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Arte

Premio Art Gallery

PREMIO ARTGALLERY – TERZA EDIZIONE

Per un giovane artista o per un designer non è semplice iniziare una carriera professionale. Bisogna farsi conoscere e acquisire visibilità. Gli artisti devono partecipare a mostre, oppure sviluppare un network di relazioni con galleristi, curatori e critici d’arte. I designer hanno bisogno di presentarsi al mondo altamente competitivo delle imprese in cerca di innovazione.

Il Premio ArtGallery è un concorso internazionale gratuito che premia gli artisti e i designer offrendo loro più visibilità.
La filosofia del concorso, infatti, è di non elargire aiuti economici, ma di promuovere il lavoro, l’impegno e la creatività dei giovani talenti emergenti dando loro la visibilità di un importante evento nazionale.

I vincitori sono selezionati da un Comitato Scientifico di altissimo livello, composto da esponenti internazionali e nazionali del mondo dell’arte, del design, della cultura e dell’impresa.

Il Primo Premio per la sezione Arte è una mostra personale nella prestigiosa Galleria Campari di Milano, comprensiva di vernissage, promozione attraverso ufficio stampa, cataloghi e tutti i materiali di comunicazione.

Il Primo Premio per la sezione Design è un viaggio di una settimana a Helsinki, capitale mondiale del design 2012, oltre alla possibilità di esporre i propri lavori presso la Galleria Campari.

Sono inoltre previsti numerosi altri premi e riconoscimenti.

Per iscriversi è sufficiente visitare questo link.

Il Premio ArtGallery è un progetto dell’Associazione no-profit ArtGallery (www.associazioneartgallery.org), che dal 2003 sostiene gratuitamente i giovani di talento.
L’associazione è stata fondata da Angela D’Amelio, titolare dell’agenzia di comunicazione Carta e Matita (www.cartaematita.it), da sempre attenta alla valorizzazione della creatività, per aiutare i giovani in un momento per loro difficile e incerto, soprattutto nella costruzione del loro futuro.

Le due precedenti edizioni del premio si sono concluse con un grande successo, con oltre 800 partecipanti da tutto il mondo e più di 500 presenze al vernissage della mostra.

Il vincitore della Prima Edizione del Premio è stato l’artista belga Lucas Racasse (qui il video della mostra).

Nella Seconda Edizione, durante la quale è stata introdotta la categoria Design, hanno trionfato l’artista Matteo Cremonesi e la designer Margherita Matticari (qui il video della premiazione).


Per informazioni: Associazione ArtGallery
Via Orseolo, 3 – 20144 Milano
www.associazioneartgallery.org
info@associazioneartgallery.org

editoria

Giovane Holden

Qualche informazione sulle attività di Giovane Holden in attesa delle festività natalizie che forse possono interessarti…

 

E-book or not e-book?

Da diversi anni si parla di libro elettronico, digitalizzazione del libro, ’dematerializzazione’ delle opere a stampa e simili argomenti.

Le recenti innovazioni tecnologiche, in particolare la produzione e l’accessibilità economica di sempre migliori dispositivi hardware di lettura (i cosiddetti e-Reader), una maggiore portabilità dei formati, ormai leggibili correttamente anche su Smartphone e palmari, nonché un sensibile miglioramento nella qualità grafica ed estetica delle pubblicazioni digitali, stanno convincendo gradualmente anche i più scettici. C’è, insomma, un consenso generale sul fatto che la digitalizzazione del libro rappresenti l’affare del prossimo futuro per l’editoria…

Anche i titoli Giovane Holden da gennaio 2012 saranno disponibili in versione digitale.

 

Metti un libro sotto l’albero

In occasione dell’approssimarsi delle festività, Giovane Holden riserva agli iscritti alla propria newsletter uno sconto una tantum del 30% su tutti i propri titoli fino al 6 gennaio 2012. Per usufruirne è sufficiente iscriversi sul negozio on line della casa editrice e digitare il codice del buono: GHNATALE11.

Buon libro a tutti!

 

Premio letterario Versilia chiama Versilia

Sono ammesse opere inedite di autori residenti in Versilia. Sezioni: romanzo, racconto, poesia, saggio. Scadenza il 28 febbraio 2012

 

Giovane Holden su Facebook

Pagina fan: se vuoi seguirci basta cercarci e cliccare su Mi piace.

Giovane Holden in tour è un gruppo in cui ci si confronta su promozione post pubblicazione e organizzazione di incontri letterari. Se vuoi puoi richiedere l’iscrizione.

 

Leggere giova gravemente alla salute

Giovane Holden Edizioni ha aderito alla campagna di sensibilizzazione alla lettura lanciata dall’Associazione I soliti Ignoti. Se sei interessato a promuoverla insieme a noi, scrivici.

 

E-book www.ultimabooks.it

Metti un libro sotto l’albero http://www.giovaneholden-shop.it/

Premio Letterario Versilia chiama Versilia http://www.giovaneholden.it/concorsi-premioversiliachiamaversilia.html

Giovane Holden https://www.facebook.com/giovaneholdenedizioni

Giovane Holden in tour https://www.facebook.com/groups/234333919947069/

Leggere giova gravemente alla salute http://www.isolitignoti.it/campagnalettura.html

editoria

Usi e abusi dell’editoria italiana

Domenica 11 dicembrealle ore 14:00 a Roma, alla fiera della piccola e media editoria PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI, EUR Palazzo dei Congressi  in sala Rubino verrà presentato in anteprima il libro di Federico di Vita “Pazzi scatenati. Usi e abusi dell’editoria italiana” edito da Effequ, in libreria dall’11 gennaio 2012 e disponibile sul sito www.effequ.it da subito. Interverranno con l’autore, Pasquale Colaps (ex direttore Pde), Roberto Iacobelli (tipografo), Alessandro Alessandroni (libreria Altroquando) e Francesco Rende (blogger e grafologo)

Il mercato editoriale è in forte crisi, le librerie indipendenti continuano a chiudere e la produzione di libri ad aumentare, nel 2010 le case editrici attive sul territorio nazionale erano 7009 e gli italiani non leggono. In questo quadro non proprio edificante nasce “Pazzi scatenati”, un libro-inchiesta sul mondo della piccola e media editoria in Italia, con interviste e testimonianze. Sotto la lente dell’autore i retroscena della catena di contatti e interessi che (non) portano i libri di tanti editori in libreria, le difficoltà promozionali e distributive, ma anche lo sfruttamento del lavoro di legioni di giovani laureati sotto il malcelato ricatto degli stage, delle “esperienze formative”. Un saggio ricco di dati, articoli e opinioni degli addetti ai lavori (piccoli editori, librai, tipografi, promotori, ecc.) raccontato dalla penna schietta e ironica del giovane autore.

Federico di Vita è nato nel 1982. Ha curato la raccolta di racconti Clandestina (effequ, 2010) ed è autore di un introvabile libretto di viaggio. Svolge da qualche anno diverse mansioni nella galassia dimenticata della piccola editoria. È uno degli autori del blog satirico La Collana della Regina.

La casa editrice Effequ è presente in fiera dal 7 all’11 dicembre al piano terra, stand L22,

LE ALTRE NOVITÀ di EFFEQU

Tra le uscite autunnali di effequ ricordiamo i testi della collana EMERGENZE POP dedicata a chi vuole fare di un’arte un mestiere: “Rock in progress. Promuovere, distribuire, far conoscere la vostra musica.” di Daniele Coluzzi e “Lezioni Spirituali per giovani fumettari. L’arte, il mercato, il mestiere” di Emiliano Mammucari.

Per la collana LARGE “Con sincera inimicizia” le tragicomiche lettere di Andrea Buoninfante.

 

 

Editrice effequ

Via delle Mura di Ponente, 9
58015 Orbetello (Gr)
www.effequ.it
Laura Casciotti – ufficiostampa@effequ.it
Tel: +39 340 30 21 855

 

Letteratura

Guareschi e la radio

Guareschi e la radio

La serie di pubblicazioni Rizzoli dedicate all’opera di Giovannino Guareschi si è arrichita quest’anno con un volume, Guareschi e la radio, che riunisce i lavori che il grande giornalista e scrittore di Don Camillo e Peppone svolse per conto della radio italiana nell’immediato dopoguerra. Tra le produzioni più celebri ci furono le ventinone trasmissioni di Signori entra la Corte, una formula di radiodramma antesignano delle moderne trasmissioni televisive di carattere giudiziario. Nei suoi processi radiofonici, creati per conto di uno sponsor pubbliciario, Guareschi rimandava il verdetto agli ascoltatori stessi. La serie godette di enorme successo, tanto da essere ripresa persino dalla BBC.

Anche quando era internato in un campo di concentramento per ufficiali, in Germania, Guareschi riuscì a “fare radio”, come racconta questo articolo di Alessandro Ferioli per Nuova Storia Contemporanea. Su Oggi, nel 1946, Guareschi raccontò le vicende di “Caterina”, un apparecchio ricevente costruito con mezzi di fortuna dagli ufficiali rinchiusi nel campo di concentramento di Sandbostel. Il ritaglio si trova sul bel sito Radio-Caterina.org dove trovate altre storie di resistenza alla radio.
Invece, la lunga recensione di Guareschi alla radio di Guido Conti è tratto dal sito della Stampa, che anticipa l’uscita del pezzo su Tuttolibri di domani.

Signori entra Guareschi
Il lavoro radiofonico dell’artefice di don Camillo e Peppone
di Guido Conti

Pochi sanno che Giovannino Guareschi (1908-1968), l’autore di Don Camillo e Peppone, è stato anche un vignettista satirico, un fotografo, un umorista, un fondatore di giornali, uno sceneggiatore, un autore di teatro, un polemista politico, un illustratore, un autore di pubblicità per caroselli, un paroliere per canzoni e, non meno importante, un autore radiofonico.
Guareschi e la radio, Milano 1947-1949, a cura di Alberto e Carlotta Guareschi raccoglie il lavoro di Giovannino alla radio nel dopoguerra, con i ventinove processi di «Signori, entra la corte», con il verdetto lasciato ai lettori, e «Caccia ai ricordi», un programma dove l’autore, invitava ad indovinare l’anno di cui si parlava con indizi e notizie raccolte dalla Domenica del Corriere. Entrambi erano nati per campagne pubblicitarie, la prima per le pastiglie per la gola «Resoldor» della ditta Gazzoni di Bologna, l’altra, per il Calzaturificio di Varese. Un aspetto, questo della committenza pubblicitaria assolutamente nuovo e da studiare nel lavoro letterario del Novecento.
Negli Anni Trenta, durante il fascismo, la radio si diffonde capillarmente, entrando nelle case di quasi tutte le famiglie italiane. Il nuovo media attira gli umoristi: Cesare Zavattini e Carlo Manzoni, Marcello Marchesi, Vittorio Metz e non ultimo il giovane Federico Fellini scrivono radiodrammi, monologhi e sketch umoristici. Sono questi scrittori, non considerati dalle storie della letteratura ufficiale, i veri figli del futurismo, quelli che utilizzano e lavorano con la radio, il cinema e la televisione, i giornali, i fumetti, le storie illustrate, esplorando le potenzialità narrative dei nuovi mezzi di comunicazione popolare, uscendo dai generi tradizionali del racconto e del romanzo per inventarsi forme e strategie nuove di racconto, anche illustrato, prima di allora impensabili: valga come esempio il radiodramma o il soggetto e la sceneggiatura per il cinema.
Il lavoro di Giovannino prima della guerra è volto al varietà, alla commedia, al racconto umoristico leggero, con programmi come «Dimmi il tuo nome» con lezioni sull’onomastica, e «Grattacielo n.15», un programma comico dove ogni puntata è ambientata in un piano di un grattacielo. Dopo due anni di lager, dove lavorò anche alla radio B90 con programmi umoristici per gli internati, Giovannino torna a Milano e qui lavora tra il 1947 e il 1949 ai radioprocessi che attireranno perfino l’interesse della Bbc per una traduzione e trasmissione presso la radio inglese, anticipando «Forum», il processo televisivo con tanto di pubblico votante in sala.
Il periodo che va dal 1947 al 1949 è quello che precede le prime elezioni del 1948 e segue il primo governo democratico, nel clima turbolento e fratricida del dopoguerra: protagonisti dei processi radiofonici sono i reduci, i borsari neri, la nuova criminalità. La seconda serie dei processi avrà invece un taglio più «giallo». Il successo fu enorme, non senza polemiche, poiché mancarono i commenti alle scelte dei lettori. Sotto la veste umoristica e processuale Giovannino invitava gli italiani a riflettere su problemi morali di un’Italia che usciva dalle macerie della guerra con intelligenza, toccando il cuore degli ascoltatori.
I titoli sono suggestivi: La bicicletta impegnata, Il delitto di Mezzafaccia, Un morto resuscitato. Nella serie della «Caccia ai ricordi» troveremo protagonisti la famiglia di Giovannino, con la Margherita del Corrierino delle famiglie, la più grande saga letteraria di una famiglia italiana raccontata settimanalmente dal 1937 al 1968.
La radio è un capitolo appassionante del lavoro poetico di Giovannino, e non deve essere disgiunto ma integrato al resto del suo complesso progetto letterario, in un’idea di continuità di modi e forme che coinvolgono il suo lavoro di umorista e di narratore, specialmente nel lavoro di sceneggiatore per il cinema. Le opere della radio hanno un’ideale continuità di modi e forme con i racconti che escono a puntate sui giornali, e devono essere rilette alla luce del lavoro narrativo di Giovannino, a dimostrazione, ancora una volta, di quanto le sue battaglie, le sue resistenze umane e civili, siano profondamente legate al suo lavoro di scrittore e di umorista. Il volume che raccoglie il suo lavoro radiofonico in uno dei periodi più caldi della nostra repubblica, è un capitolo essenziale per capire l’Italia di allora e di oggi.

A cura di : Alberto e Carlotta Guareschi
Titolo: Guareschi e la radio, Milano 1947-1949
Edizioni: Rizzoli
Pagine: 480
Prezzo: 49 euro

fonte: http://radiolawendel.blogspot.com/2007/12/guareschi-e-la-radio.html

storia

I templari in Toscana

Enrico Baccarini, Mario Pagni

I TEMPLARI IN TOSCANA
La storia, i luoghi, i simboli

Press & Archeos, 2011, brossura, p. 340.

L’Ordine Templare fu ben radicato nelle terre di Toscana, dove ebbe importanti sedi nelle città e stazioni strategiche poste sulle principali strade, ma anche in luoghi isolati, quasi segreti. In Etruria i così detti «tempieri» ricoprirono importanti impieghi militari ed ecclesiastici e subirono infine i drammatici processi di Firenze e di Lucca.
Per la prima volta in assoluto questo volume raccoglie la summa delle conoscenze sull’argomento, attraverso una ricerca storica ed al contempo archeologica, forte della conoscenza diretta e approfondita dei luoghi e delle fonti. Il risultato è un affresco ampio ed avvincente, ricco di informazioni inedite e di nuove prospettive su quegli elementi, da sempresfuggenti ed ambigui, che fanno della ricerca sui templari una sorta di «avventura alchemica».
Mario Pagni ha ottenuto la qualifica di Archeologo-Direttore lavorando per la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Ha partecipato a numerose campagne di scavo fra cui quella celeberrima legata alla nuova pavimentazione di piazza della Signoria a Firenze. Attuale 
presidente del Gruppo Archeologico Fiorentino, ha redatto numerosi progetti scientifici in ambito toscano per la realizzazione di musei, antiquarium e mostre a tema in campo archeologico.
Enrico Baccarini, scrittore e giornalista, collabora con importanti riviste e quotidiani. Tra i suoi saggi ricordiamo ‘Firenze, esoterismo e mistero’, ‘Italia esoterica’ e ‘Sindone, Firenze e i misteri del Sacro Telo’. E’ stato tra i fondatori del ‘Comitato Interdisciplinare per le Ricerce Protostoriche 
e Tradizionali’. Ha partecipato a diverse trasmissioni su canali televisivi nazionali tra cui RAI e Mediaset e a numerose conferenze in Italia e all’estero. Dopo gli studi universitari in Psicologia si è dedicato in particolare all’antropologia culturale.
libri

La catena interrotta

L’AUTORE

Guido Giacovazzi è nato ad Asmara (Eritrea) nel 1934 da famiglia pugliese. Dal 1980 vive in Grecia dove, dopo avere lavorato nel campo assicurativo anche in Africa e in Sudamerica, inizia a scrivere le sue opere. Nel 2000 pubblica il suo primo libro, “Tre Generazioni nel Corno d’Africa”, saggio storico che narra le vicissitudini della sua famiglia trasferitasi in Eritrea e in Etiopia agli albori del 1900. Nel corso di quest’ultimo decennio l’Autore scrive e pubblica “Il Barone” che ha partecipato anche all’ultimo Salone del Libro di Torino, e “La Catena Interrotta”. Con “Racconti Africani” di prossima pubblicazione, Guido Giacovazzi rivisita l’Etiopia dell’epoca dell’effimero Impero dell’A.O.I. e quella del “dopo Menghistu”, dittatore sanguinario della fine del 1900.

Un libro che parla di tutto il sesso possibile (lecito o no) e dove le parole non toccano mai la volgarità, non la sfiorano neppure. Lo scrittore Guido Giacovazzi in “La catena interrotta” è riuscito magistralmente a trattare un tema difficile, per certi versi scabroso, senza sconfinare in un linguaggio che possa infastidire il lettore. Al contrario ha affrontato l’argomento con eleganza, intelligenza e grande sensibilità. Sesso, dunque: con prostitute, tra uomini, per denaro e soprattutto tra padri-padroni e giovavi figli maschi . Sesso in famiglia, ma anche fuori da essa, sesso per capire meglio se stessi, ma anche sesso innaturale, all’estremo della perversione. L’atmosfera che si respira, pagina dopo pagina, diviene particolare quando si racconta di pedofilia, della violenza fisica e psicologica di un uomo su un bambino. Di un padre sul figlio, che una volta adulto farà la stessa cosa con il proprio, generazione dopo generazione, in un sorta di iniziazione al mondo gay come fosse indispensabile e dipendesse da una forza incontenibile il tramandare un marchio a vita sul corpo e sull’anima. L’eredità di un segreto personale, quindi, insieme alla negazione totale della figura femminile. Una catena composta da anelli fatti di usi e soprusi, non facile da spezzare. E che, come rivela la fine del romanzo, non è certo un uomo a interrompere.

 

( Rossella di Marco – 5 dic 2011 )

 

Argomenti vari

Segnalazione

Desidero segnalare due incontri sulla traduzione letteraria organizzati nell’ambito della fiera editoriale di Roma Più Libri Più Liberi dal network per traduttori editoriali Biblit in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura.

venerdì 9 dicembre ore 14, sala Turchese
“Quando il traduttore diventa imprenditore”
Intervengono Marina Invernizzi (Agenzia di traduzione e formazione Langue&Parole), Leonardo Luccone (Agenzia letteraria Oblique), Marina Pugliano (Cooperativa di Traduttori Letterari NTL).
A partire dall’esperienza diretta di tre traduttori editoriali, l’incontro intende offrire al pubblico una panoramica dei mestieri della traduzione e delle modalità per avviare un’attività imprenditoriale nel settore.

sabato 10 dicembre ore 12, sala Turchese
“Paisà: gli italiani nelle traduzioni straniere”
Intervengono Yana Arkova (Russia), Maja Pflug (Germania), Jon Rognlien (Norvegia).
Qual è l’immagine della società e della cultura italiana che emerge dalle traduzioni straniere? Quali sono gli aspetti della nostra cultura più difficili da trasporre in un’altra lingua? Tre traduttori stranieri parlano della propria esperienza professionale.

Gli incontri sono gratuiti e non richiedono registrazione. L’accesso in sala è garantito fino a esaurimento posti.

Marina Rullo
fondatrice di Biblit
http://www.biblit.it