Arte

Visita guidata

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MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE 2011, ORE 18.00
ATELIER D’ARTISTA/ANDREA CAPUCCI
VISITA GUIDATA CONDOTTA DA MARCO PIERINI
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Con la visita guidata all’atelier di Andrea Capucci, prevista il prossimo 19 ottobre 2011 alle ore 18,00 riprendono gli appuntamenti dell’iniziativa Atelier d’Artista, programma di itinerari dedicati all’arte contemporanea organizzato dalla Galleria Civica di Modena nel corso del quale Marco Pierini, Direttore della Galleria, guiderà il pubblico alla scoperta dei luoghi in cui vengono create e prodotte le opere, introducendo i visitatori a una conversazione con gli artisti.
La partecipazione all’iniziativa è a iscrizione e gratuita.
Prenotazioni al numero 059 203 2919 da martedì a domenica dalle 10,30 alle 13,00 o all’indirizzo biglietteria.galleria.civica@comune.modena.it

Andrea Capucci
Pittore e scultore è nato a Modena nel 1965 dove vive e lavora. Frequenta l’Istituto d’arte di Modena, gli studi di Architettura presso la facoltà di Architettura di Firenze e quelli di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Partecipa a diverse mostre personali e collettive tra le quali la Biennale Giovani Artisti (Valencia), Premio Suzzara (Mantova), “La collezione della Galleria Civica di Modena. Fotografie e disegni dalle Raccolte” (Galleria Civica di Modena), “Ultimo decennio arte contemporanea” (Castello di Montecchio), Il Circolo degli Artisti (Faenza), Villa Serego Alighieri (Verona), Parco di scultura Villa Rangoni Macchiaveli (Maranello).
Illustra libri di poesia e la sua ricerca si è indirizzata alla progettazione e alla realizzazione di sculture per lo spazio urbano in rapporto all’architettura.
Da alcuni anni il suo studio è diventato luogo d’incontro pubblico per artisti e ospita diversi linguaggi espressivi contemporanei.

Nella foto: lo studio dell’artista

Informazioni Galleria Civica di Modena, c.so Canalgrande 103, Modena
t
el. +39 059 2032911/2032940 – fax +39 059 2032932
www.galleriacivicadimodena.it Museo Associato Amaci

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fantascienza

Concorso di fantascienza

Stella Doppia, ecco il premio letterario di Urania e Fantascienza.com

Un nuovo concorso per racconti inediti di fantascienza bandito in collaborazione tra le due “stelle polari” italiane del genere, la collana Urania e il nostro sito.

Albireo, una delle stelle doppie più luminose.

Stella doppia è uno dei grandi romanzi classici di Robert Heinlein, ed è un nome straordinariamente adatto per questo nuovo concorso letterario nato dalla collaborazione tra il nostro sito e la famosa e prestigiosissima collana Urania.

È un concorso per racconti inediti. Per partecipare bisogna acquistare Urania (in edicola) e ritagliare l’apposito talloncino di partecipazione. Il numero uscirà a partire dal numero di novembre, in arrivo tra qualche settimana, c’è tempo quindi per lavorare sul racconto e darsi da fare.

Brevemente le regole del concorso, che saranno riportate anche su Urania: il premio è aperto a tutti i cittadini italiani ed europei; le opere devono essere scritte in lingua italiana e inedite, ovvero non devono mai essere state pubblicate; la lunghezza massima delle opere partecipanti deve essere di 20 cartelle di 2000 battute (ovvero 40.000 caratteri spazi inclusi).

I racconti devono essere inviati in busta chiusa, in 5 copie, entro e non oltre il 30 marzo 2012, all’indirizzo Premio Stella Doppia, c/o redazione “Urania” Arnoldo Mondadori Editore 20090 Segrate MI e all’interno della busta, i concorrenti devono inserire, ritagliato in originale, il Certificato di Partecipazione (CdP), che si trova nelle ultime pagine di “Urania”. Ogni autore può partecipare con quanti elaborati desidera, senza limitazione, ma per ogni racconto partecipante occorre allegare un tagliando in originale. No, le fotocopie non sono valide.

Ogni racconto deve riportare in calce i dati dell’autore: nome, cognome, residenza, recapito telefonico, indirizzo e-mail.

Una pregiuria esaminerà i racconti partecipanti. I cinque finalisti saranno resi noti su Urania e su Fantascienza.com. La supergiuria finale, composta da Franco Forte, Giuseppe Lippi (curatore di Urania) e Silvio Sosio (direttore di Fantascienza.com), stabilirà il vincitore assoluto che sarà pubblicato su Urania e poi, insieme agli altri finalisti, su Fantascienza.com, in una pagina dedicata al palmares del premio.

libri

Libri itineranti

Domenica 16 Ottobre

partenza ore 15.30

Il Rinascimento ferrarese

attraverso la presentazione itinerante de:


I labirinti del potere di Maria Serena Mazzi (Nuove Carte Ed.)

Le arti a Ferrara nel quattrocento. Gli artisti e la Corte. di Marcello Toffanello Fondazione Carife

e Il Popolo ama il Duca. Rivolta e consenso nella Ferrara estense (Viella Ed.) di Matteo Provasi

Tutte le Domeniche due ciclopasseggiate culturali con partenza (alle 15.30) dalla sede del Progetto Ricicletta in Via Darsena, 132 presso  l’amplio  parcheggio  gratuito  dell’ex-MOF a soli  500 metri dalla stazione.

Le tariffe di partecipazione sono:

Tariffe adulti: Euro 10 compreso noleggio bicicletta
Euro 6 con bici propria

Tariffe studenti: Euro 8 compreso noleggio bicicletta
Euro 4 con bici propria

Ragazzi fino a 14 anni:
noleggio bici Euro 4
visita guidata gratuita

Sono disponibili biciclette per bambini di tutte le età, tricicli per adulti e un risciò per la partecipazione delle persone disabili.

Tutte le visite guidate sono a cura di Alessandro Gulinati

Per informazioni: Alessandro Gulinati mob. 340-6494998

Niccolò III°

Arte

L’energia e il cosmo

SABATO 15 Ottobre 2011, alle ore 17.30, si inaugura la quinta e ultima Rassegna del Progetto 2011 dello Spazio D’Arte L’Altrove di Francesca Mariotti, che verterà sul tema de “L’ENERGIA E IL COSMO – da Fontana a oggi”. Giusta conclusione di quello che è stato un percorso nell’arte contemporanea sui temi del Tempo dello Spazio e dell’Energia Vitale, questa esposizione vuole rendere omaggio alla grande figura di L. Fontana ed alle sua geniale idea di “cambiare ottica” nell’arte del ’900.

“…uno spiraglio sull’invisibile..” (Democrito)

“L’arte nuova prende i suoi elementi dalla natura. L’esistenza, la natura e la materia sono una perfetta unità. Si sviluppano nel tempo e nello spazio. Il cambiamento è la condizione essenziale dell’esistenza. Il movimento, la proprietà di evolversi e svilupparsi è la condizione base della materia. Questa esiste in movimento e in nessun’altra maniera. Il suo sviluppo è eterno.”

La ricerca di un’arte nuova viene così espressa nel Manifesto Blanco (1946) che L. FONTANA scrisse con i suoi allievi per spiegare ciò che magistralmente portò ai suoi “sintetici” buchi e tagli, quali espressione pregnante dell’esigenza di andare “oltre” ciò che è visibile e riconoscibile. Un’esigenza di ” spaziare” oltre i confini del definito, in una visione universale che creava nell’osservatore delle reazioni percettive notevolmente diverse. Una sostanziale esigenza di allargare i confini e spaziare nell’indefinito, nello SPAZIO che non solo accoglie l’opera artistica , ma che fa diventare l’opera un “ambiente spaziale”. Con Fontana acquistano nuovi significati i valori e le tematiche inerenti allo spazio: fare pittura e scultura vuol dire andare oltre la manualità, recepire nell’opera d’arte L’ENERGIA, la forza, in una visione che travalica lo spazio tradizionalmente percepibile e percepito, coinvolgendo l’ambiente nel quale l’opera si immette, uscendo dai suoi limiti tradizionali. Gli artisti che si esprimono in questa occasione bene omaggiano il grande Maestro proseguendone la ricerca in modi ed espressioni e tecniche diverse, ma accomunati tutti dal grande fascino che la Scienza e le scoperte sull’Universo e il Cosmo ci hanno portato. Dalle espressioni puramente pittoriche sull’universo alle più concettuali creazioni materiche e tridimensionali, alle piccole installazioni e alle sculture questo insieme di artisti, provenienti da tutta Italia, mostrano una sensibilità ed un interesse per tutto ciò che di più grande esiste “oltre” l’Umanità e che , grazie all’apertura mentale e di pensiero nell’Arte di oggi, si può esprimere e condividere. Materia, colore, volume e luce danno corpo e vita alle creazioni che si mostrano e vivono grazie ad una “nuova lettura del mondo”, poiché “La creatività non sta nel trovare nuovi paesaggi, ma nell’avere occhi nuovi.” (Marcel Proust)

Evento nell’evento sarà la presentazione del libro “Oscillazioni emozionali” dell’artista e poeta Roberto Rossi di Vicenza, ideatore e Presidente dell’Associazione Artistica e Multiculturale EARTH SOUL, Ambasciatore di Pace ONU a Padova dal 2010 per UPF di cui si faranno alcune letture unitamente all’amica e socia Micaela Zambardi.

Artisti partecipanti: Francesco S.Terelle, Alessio Balduzzi, Eleonora Manca, Gianpaolo Cono, Gabrio Ciampalini, Anna Galli, Isacco Occhiali, Roberto Rossi,

Giovanni Castagnino, Jole Caleffi.

Presentazione del libro “Oscillazioni emozionali” dell’artista e poeta Roberto Rossi

fotografia

Premio MiciAmici 2011

exfabbricadellebambole inaugura il “Premio Miciamici 2011”, in collaborazione con l’Associazione onlus MiciAmici di Mortara (PV) con l’intento che diventi un appuntamento annuo.
Il Premio apre a 3 sezioni: Fotografia-Racconti-Poesia.
Chiunque, maggiorenne, può partecipare inviando scritti e immagini sul tema del concorso.
Le giurie sono composte da poeti, scrittori, giornalisti e operatori di settore altamente qualitificati.
La consegna dei premi avverrà l’11 Gennaio 2012 da Guido Aghina già Assessore alla Cultura di Milano.
Saranno selezionate 20 fotografie che parteciperanno ad una mostra presso exfabbricadellebambole dal 13 dicembre all’11 gennaio.
La mostra proseguirà nel mese di febbraio presso altra sede.
Delle 20 foto selezionate 3 saranno premiate e pubblicate in un volume, assieme agli scritti di poesia e racconto breve, vincitori del premio per i settori racconti e poesie:
1° Premio 1000,00€ (fotografia, racconti, poesia)
2° Premio un bonus di un prestigiosissimo Centro Benessere (fotografia, racconti, poesia)
3° Premio prodotti per felini (fotografia, racconti, poesia).
Si prega di far pervenire le iscrizioni e gli elaborati entro e non oltre il 15 novembre per permettere alle giurie di operare nel modo migliore e per non congestionare la posta elettronica con invii dell’ultimo minuto.
Costo iscrizione 40 euro per ogni elaborato e settore.
Chi interessato ci contatti per ricevere il bando del Concorso e modalità d’iscrizione: exfabbricadellebambole@gmail.com

Premio MiciAmici 2011
“Un gatto non dormirebbe mai su un libro mediocre”. (Harold Weiss)
iscrizioni fino al 15 novembre 2011
mail:
conferenza

Conferenze a Ferrara

ALL’OMBRA DELLA TOUR EIFFEL Ciclo di conferenze
Palazzo Massari
Corso Porta Mare 9
Orario:
17.30
Ingresso: gratuito
13 ottobre
Informazioni
Tel. 0532 244949
Gli anni folli. La parigi di Picasso, Modigliani e Ddalì relatrice M.L. Pacelli
cod. 03
I COLLOQUI DELLO IUSS Colloqui sul tema della sostenbilità
IUSS
Via Scienze 41/b
Orario:
17.00
Ingresso: libero
13 ottobre
Informazioni
Tel. 0532 455290
Sostenibilità e prospettive socio-economiche incontro con M. Mazzanti
cod. 03
DAVANTI ALLO SPECCHIO Primo ciclo di seminari copernicani
Palazzo di Renata di Francia – Aula Magna
Via Savonarola 9
Orario:
17.00
Ingresso:previa iscrizione
13 ottobre
Informazioni
Ti guardo e imparo il ruolo dell’empatia nell’apprendimento e nella civiltà artistica
cod. 03
STORIA DELLA SCUOLA Ciclo di conferenze
Archivio Storico Comunale
Via Giuoco del Pallone 8
Orario:
16.00
Ingresso: libero
13 ottobre
Informazioni
Tel. 0532 418243
Le scuole serali di Ferrara e provincia all’indomani del’Unità d’Italia relatrice C. Mazzetti
cod. 03
AI CONFINI DELLA LEGALITA’: DAI RIFIUTI ALLA TAVOLA Quando la criminalità organizzata mette le mani sui mercati alimnetari
Orario:
21.00
Ingresso: gratuito
14 ottobre
Informazioni
Incontro con Peppe Ruggero. Presentazione del libro L’ultima cena. A tavola con i boss e proiezioni.
cod. 04
CODICE APERTO
MelBooksStore – Sala Oratorio S. Crispino
Piazza Trento Trieste
Orario:
18.00
Ingresso: libero
15 ottobre
Informazioni
Tel. 0532-241604
Fabio De Luigi presenta il suo romanzo d’esordio
http://www.melbookstore.it/
cod. 05
FERRARA TANGO FESTIVAL
Castello Estense
Orario:
18.00
Ingresso: libero
16 ottobre
Informazioni
Tel. 347 0455351 / 327 1808014
Tango. Arte y misterio de un baile presentazione del libro di L. Ferrari
cod. 06
fantascienza

Catalogo della letteratura fantastica

È online la nuova versione con tante novità a partire dal nome, che diventa Catalogo Vegetti. Ora è possibile partecipare e utilizzarlo per gestire le proprie collezioni.

Da un paio di giorni è online, al consueto indirizzo www.fantascienza.com/catalogo, la nuova versione del Catalogo della Letteratura Fantastica, con importanti novità. La prima, innanzitutto: il nome, che cambia in Catalogo Vegetti della Letteratura Fantastica dopo gli accordi con gli eredi di Ernesto Vegetti, della cui opera il Catalogo è la continuazione. Un altro importante risultato dei raggiunti accordi è che sono state inseriti nel catalogo tutti i contenuti che erano stati fermati in quanto soggetti a copyright, come le oltre 12.000 trame, le classificazioni per generi e altro. Inoltre nelle schede dei volumi ora sono indicati i “credits” del compilatore della scheda.

Ricerca più sofisticata

È stata potenziata la funzione di ricerca, che ora può essere eseguita su porzioni del database — per esempio solo autori, o solo narrativa — ma che permette anche di cercare numeri ISBN o numeri di una collana: per esempio, se si vuole sapere cosa conteneva il numero 745 di Urania, basta scrivere “Urania 745”.

È disponibile anche il plug-in di ricerca per Firefox e altri browser compatibili, che permette di fare le ricerche direttamente dal box sulla destra del browser senza aver aperto il sito in precedenza.

Per i collezionisti

La novità più importante dal punto di vista software sono gli strumenti per gli utenti, che permettono di inserire trame, recensioni, dare voti e tenere traccia delle proprie collezioni e letture. Per ogni opera o per ogni volume l’utente (dopo aver fatto login) con un semplice click può indicare se ha letto il libro, se lo possiede nella sua biblioteca o se lo vuole inserire nella sua mancolista. Per chi ha grosse collezioni c’è anche una scorciatoia: andando sulla pagina di una collana (per esempio Urania) è possibile incollare l’elenco dei numeri che si possiedono in un campo di testo, divisi da virgole o a capi, per smarcarli tutti con un colpo solo.

Nuovi generi: c’è bisogno di voi

Un’altra cosa che può fare qualunque utente registrato è indicare il genere delle opere nel catalogo. Il vecchio catalogo aveva un’indicazione generica che divideva tra fantascienza, fantasy e horror; ora viene introdotto un sistema con generi principali e sottogeneri (da paranatural romance a steampunk), e in più indicazioni accessorie, come “per ragazzi” o “basato su serie tv”. E poiché, ovviamente, i generi sono anche in parte una questione opinabili, in presenza di più indicazioni il sistema cercherà di indicare tutte le scelte o almeno quelle più numerose.

Naturalmente tutto questo è nuovo: quindi le opere sono tutte da catalogare. Contiamo sul vostro aiuto!

Molto lavoro da fare

Naturalmente il grosso problema ora è il fatto che il Catalogo è aggiornato fino a fine 2009. C’è molto da fare per recuperare il tempo perduto: a breve verrà messo online anche il sistema per l’inserimento delle schede, in modo da mettere in grado di farlo chi vuol partecipare a questa grande opera.
» Catalogo Vegetti della Letteratura Fantastica http://www.fantascienza.com/catalogo

libri

Presentazione libro

CALICANTO” DI MARIA PIA BALBONI A SAN FELICE
La Biblioteca di San felice s/P ospita la presentazione di
Calicanto. Il mio libro di mia madre, opera di Maria Pia Balboni Venerdì 7 Ottobre alle ore 21.00 nell’Auditorium di Viale Campi 41/b.
Maria Pia Balboni è studiosa di storia locale, in particolare di quella riguardante la piccola comunità ebraica che ha soggiornato nella sua città Finale Emilia. Ha pubblicato diversi saggi: Ventura. Dal ghetto del Finale alla corte di Lahore (1993), L ‘antico cimitero ebraico di Finale Emilia (1996), Gli ebrei finalesi vittime delle leggi razziali e della Shoah (2004), Gli ebrei del Finale nel Cinquecento e nel Seicento (2005), Sigilli di eternità. Il cimitero ebraico di Finale Emilia (2011). Calicanto. Il mio libro di mia madre è un racconto-diario con cui esordisce nella narrativa.
“Questo è, di diritto, anche se l’autrice non ne era cosciente nel momento in cui l’ha scritto, un romanzo breve ma affascinante, che coinvolge il lettore per una narrazione nitida che alterna, in modo spontaneo ma con molta sapienza, la narrazione degli eventi come si svolsero alla riflessione sul suo significato a distanza di tempo…Ma sopratutto, questo è un indimenticabile ritratto di una donna che è più forte di ogni difficoltà materiale.”
Dalla prefazione di Arrigo Levi

libri, Primo piano, Società

Vent’anni dopo

Queste annotazioni nascono da un episodio specifico: la visita alla Fiera del libro (per ragazzi e del libro scolastico) di Bologna, ma sono lo specchio di una situazione generale del “sistema Italia” alla vigilia dell’integrazione europea.

Per la cronaca, il mio scopo era presentare un “giocolibro”

didattico a supporto dello studia della storia, e ho iniziato la

mia visita dai padiglioni stranieri.

Qui l’atmosfera era tranquilla e rilassante, gli addetti agli

stand erano presenti e si sono dimostrati disponibili a vagliare

il materiale proposto; anche quelli non interessati hanno avuto un

atteggiamento di cortese incoraggiamento nei confronti del

progetto proposto.

Appena entrato nell’area italiana, tenuta giustamente distinta,

sono stato accolto da livelli di rumore ben più elevati, eppure

non c’era molta gente, avendo io scelto l’ora meno affollata: le

13.

Non si deve immaginare però che tale confusione fosse dovuta al

fervore delle attività, anzi: chi era rimasto agli stand faceva

crocchio, parlando a voce alta dei propri fatti quotidiani senza

degnare di uno sguardo chi era in evidente attesa di colloquio; se

però li si interpellava, si scopriva che:

a) il responsabile era a pranzo e
a.l) sarebbe tornato versa le l6
a.2) sarebbe tornato l’indomani;

b) il responsabile non era venuto in fiera
c) nessuno sapeva chi fosse il responsabile.

In un altro caso era presente il funzionario che si occupava delle materie umanistiche, ma interpellato, dichiarava che il suo settore non comprendeva la storia <!>, fortunatamente il responsabile per la storia sarebbe arrivato l’indomani.

In altri casi mi veniva consigliato di inviare il materiale direttamente alla casa editrice, ma in ogni caso i tempi di risposta sarebbero stati lunghi, perché bisognava fare i conti con le festività pasquali, quelle del 25 aprile e quelle del ÌA maggio, poi ci sarebbe stato giusto circa un mese di tempo prima delle ferie.

In un altro stand l'”alto funzionario” era casualmente presente perché invitato ad una tavola rotonda, ma era impegnato a spiegare al direttore (o meglio alla segretaria del direttore) di una rivista le caratteristiche della nuova produzione editoriale.

Messomi in paziente attesa, ho scoperto che il metodo(funzionante nei padiglioni stranieri) qui non sortiva alcun effetto: l’unico modo di attirare la sua attenzione era quello praticato da altri che, nel frattempo, mi scavalcavano chiamandolo “carissimo” e dandogli poderose manate sulle spalle.

Potendo poi anche cogliere frammenti di conversazione, avevo modo di verificare che il rispettabile interlocutore stava facendo sfoggio della sua erudizione, attribuendo “L’ Orlando innamorato” a Luigi Pulci, errore del resto perfettamente scusabile per un direttore di rivista letteraria.

Per carità di patria . taccio poi dei commenti degli insegnanti, che nel frattempo tornavano a popolare gli stand, esaurite le grandi manovre del pranzo, vantando le meraviglie del “loro” libro di testo preferito.

CONCLUSIONI

Vorrei sottolineare prima di tutto che i fatti sopra riferiti sono

realmente accaduti, (lo può testimoniare la persona che era con me

a farmi da interprete) e che il quadro descritto dà alcune idee su

cosa non funziona in Italia.

Ad esempio, un po’ come nel Messico delle barzellette, la parola più usata è domani (ma nel senso di maňana, un domani che può anche non venire mai); poi una parcellizzazione del lavoro che ignora le conoscenze e frammenta le competenze (eredità evidente del modello politico).

Ma non voglio addentrarmi qui in complicate analisi, visto l’intento puramente descrittivo di queste mie note; so però di avere lasciato aperto un interrogativo: è venuto il giorno dopo il responsabile per la Storia della nota casa editrice torinese? Ebbene si’” ma non poteva dirmi niente, perché la cosa era di competenza del funzionario addetto ai Supporti Didattici (purché non informatici, però).

Bologna (Italia), aprile 1992

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Direi che questa nota spiega perfettamente il perché l’Italia è finita nel girone dei PIGS