mostre

Poesia visiva

ControCorrente
Riviste, dischi e libri d’artista delle case editrici
della poesia visiva italiana

a cura di Marco Bazzini e Melania Gazzotti

Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna
21 settembre – 6 novembre 2011
Inaugurazione 21 settembre ore 18.30

Inaugura il 21 settembre 2011 presso il Museo della Musica di Bologna nell’ambito di Artelibro Festival del Libro d’Arte la mostra ControCorrente. Riviste, dischi e libri d’artista delle case editrici della poesia visiva italiana, prima tappa di una esposizione itinerante che si sposterà successivamente alla Fondazione Berardelli di Brescia e al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.

A cura di Marco Bazzini e Melania Gazzotti con la collaborazione di Nicole Zanoletti, la mostra passa in rassegna le case editrici – molte delle quali indipendenti, fondate e dirette dagli artisti stessi – che, tra gli anni Sessanta e Settanta pubblicano riviste e libri d’artista che radicalizzano le potenzialità espressive della parola accompagnata dall’immagine, dando vita a quel movimento artistico che, confrontandosi con il lessico della comunicazione di massa e allo stesso tempo mettendolo in discussione, verrà poi denominato poesia visiva. Sulla base di queste riflessioni e dall’incontro tra Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti, a Firenze nasce infatti il Gruppo 70, al quale successivamente prenderanno parte anche Lucia Marcucci, Ketty La Rocca, Luciano Ori, seguiti da Mirella Bentivoglio, Giuseppe Chiari, Emilio Isgrò, Michele Perfetti e Sarenco. Contemporaneamente in diverse parti d’Italia altri artisti si occuparono di tematiche affini come Luciano Caruso e Stelio Maria Martini a Napoli, Ugo Carrega a Milano e Martino Oberto a Genova.

Nella sede espositiva di Bologna la mostra presenterà, oltre alla generale produzione editoriale dei poeti visivi, un approfondimento dedicato alla musica. All’interno del percorso espositivo del Museo della Musica le opere in permanenza verranno fatte dialogare con spartiti e libri a tema musicale ma anche registrazioni sonore su cassette e dischi, pubblicati dalle medesime case editrici a cui è dedicata la mostra.

Ingresso gratuito in occasione di Artelibro e Archeopolis dal 23 al 25 settembre 2011.

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Argomenti vari

Biblioteca Bassani

» 18 settembre-13 novembre
Esposizione bibliografica – 3° International Ferrara Tango Festival
TangoIl tango e l’Argentina nei libri, nella musica e nei film in mostra.
Ferrara, il tango e Buenos Aires – tre diverse realtà in relazione, di cui le prime due dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità – rappresentano l’ispirazione per la realizzazione della terza edizione dell’International Ferrara Tango Festival in programma dal 18 settembre al 13 novembre.
Ideato dalla danzatrice e attrice Rita Grasso e promosso dall’Associazione TangoTe, il progetto coinvolge diverse strutture culturali del territorio.
Tra le numerose iniziative si inserisce la proposta della Biblioteca Bassani del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, che nell’arco della durata del festival, espone nei propri spazi e propone al prestito ai lettori, un’ampia scelta di volumi sull’Argentina, sulle radici del tango, sulle sue figure coreografiche, ma anche romanzi e saggi ad esso ispirati e quindi compact disc di musica e DVD-Video per rappresentare un “fenomeno culturale e sociale” complesso come il tango.

Biblioteca Comunale Bassani
via Grosoli 42 – Ferrara
Esposizione di libri, CD e DVD
negli orari di apertura della Biblioteca:
dal martedì al sabato: 9-13
dal martedì al giovedì 15-18:30

Informazioni sul 3° International Ferrara Tango Festival: http://www.TangoTe.it – Segreteria: info@tangote.it

Provincia di Ferrara
Comune di Ferrara
Associazione TangoTe
Ferrara Jazz Club
Biblioteca-Videoteca Vigor
Biblioteca Comunale Bassani

» 21 settembre ore 17
Carla Baroni – L’osteria del cavallo
BaroniNell’ambito della XXVIII settimana estense
Presentazione del volume

Carla Baroni, L’osteria del cavallo, Foggia, Bastogi, 2010
Introduzione e presentazione di Luciano Montanari
Letture di Gabriella Veroni Munerati

Mercoledì 21 settembre, ore 17
Auditorium Biblioteca Bassani
via G. Grosoli, 42 – piazza Emilia, 1

Comune di Ferrara
Servizio Biblioteche e Archivi
Biblioteca Comunale Bassani

» 30 settembre-2 ottobre
Internazionale – In biblioteca
InternazionaleDal 30 settembre al 2 ottobre 2011, giornalisti, scrittori, artisti e lettori si incontreranno a Ferrara per partecipare al festival di Internazionale.
L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito

Esposizione di libri, CD e DVD sui temi discussi al Festival

negli orari di apertura della Biblioteca:
dal martedì al sabato: 9-13
dal martedì al giovedì 15-18:30

Comune di Ferrara
Servizio Biblioteche e Archivi
Biblioteca Comunale Bassani

» Autunno
In tutti i sensi – Barco
BarcoÈ davvero possibile rappresentare un territorio senza ricorrere a tutti i sensi? Senza accogliere e mettere in evidente dialogo la percezione di più individui? Senza considerare quanto esso possa risultare differente se percepito da angolazioni differenti? I sensi sono finestre sul mondo: lo definiscono, mutevole di momento in momento, da individuo a individuo, sulla base della storia più o meno recente di ciascuno.

Il progetto intende risolversi in un’opera artistica che sia frutto e testimonianza di un’ azione creativa partecipata volta a sollecitare gli attori del quartiere di Barco ad “attivare i sensi” : per una percezione allargata e consapevole dell’abitare uno spazio-tempo precisi e irripetibili.

L’opera sarà l’ultimo atto del progetto.

Intende offrire, in chiave simbolica, un’accumulazione di percezioni hic et nunc, registrate nel corso di una serie di incontri tra il nostro gruppo e le persone circolanti sul quartiere, luogo in cui verrà infine allestita. Sarà costituita da 11 pannelli complessivi: 5 coppie + 1 : ogni coppia (fotografia e parola) dedicata ad un senso, l’ultimo pannello di sintesi ad esprimere la lettura sensoriale composta.

Sarà questa la nostra rappresentazione del Barco che al Barco lasceremo. Testi tratti da: http://intuttiisensi.weebly.com/progetto.html

Comune di Ferrara
Circoscrizione 3
Gruppo Bracco
ACER

» 1-24 settembre
Due torri raccontate. – Storie di New York prima e dopo l’11 settembre
Twin_Towers11 settembre 2001-11 settembre 2011
Il World Trade Center di New York (USA) era un complesso di sette edifici per la maggior parte disegnati dall’architetto Minoru Yamasaki e dall’ingegnere Leslie Robertson e sviluppato dall’Autorità Portuale di New York e New Jersey. Il complesso era situato nella parte sud dell’isola di Manhattan, nel Lower Manhattan ed è famoso in particolare per l’eccezionale evidenza delle torri gemelle (Twin Towers) e per gli attentati dell’11 settembre 2001 che le distrussero.

Negli orari di apertura della Biblioteca:
dal martedì al sabato: 9-13
dal martedì al giovedì 15-18:30

Comune di Ferrara
Servizio Biblioteche e Archivi
Biblioteca Comunale Bassani

» 1-30 settembre
Marco Bellocchio – Leone d’oro alla carriera
Marco_Bellocchio In occasione della consegna del Leone d’oro alla carriera alla 68ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (31 agosto-10 settembre), potrete trovare in Sala Multimediale una piccola esposizione biblio-filmografica dedicata al regista emiliano e alla rassegna cinematografica lagunare.
» 1-30 settembre

Ivano Fossati – compie 60 anni
Ivano FossatiIn occasione dei 60 anni di Ivano Fossati, in Sala Multimediale vi proponiamo una discografia a lui dedicata. Tra i migliori cantautori e compositori del panorama italiano, Fossati ha scritto alcuni capolavori della musica italiana tra i quali La costruzione di un amore, E non finisce mica il cielo, Notturno delle tre, La mia banda suona il rock, I treni a vapore e Non sono una signora.

Negli orari di apertura della Biblioteca:
dal martedì al sabato: 9-13
dal martedì al giovedì 15-18:30

Arte

Art moving

ART MOVING Fiera delle Arti in Movimento

Sabato 17 e domenica 18 settembre 2011 si svolge a Bologna, 
presso l'area parcheggio della Fiera in via Michelino, Art Moving: 
una due giorni dedicata alla fiera delle arti in movimento, 
a cura dell'associazione Planimetrie Culturali.

Dopo aver concluso in bellezza l'operazione di bonifica culturale 
dello spazio Scalo San Donato (via Larga 49, Quartiere San Donato, Bologna)
, l'associazione Planimetrie Culturali si è subito rimessa in moto 
per trovare nuovi spazi da “rivitalizzare”. Gli ideatori della associazione che riqualifica spazi dismessi hanno individuato, ancora una volta nel Quartiere San Donato di Bologna,  un nuovo “non-luogo” che necessita di essere attraversato e vissuto dai cittadini.
L'evento - realizzato in collaborazione con il Quartiere San Donato 
e con il patrocinio del Comune di Bologna - 
si svolge sabato 17 (dalle ore 16 alle ore 22) e domenica 18 settembre 
( dalle ore 15 alle ore 23) , all'interno del parcheggio adiacente 
alla Fiera di Bologna e ospiterà una rete di associazioni, 
gruppi e artisti singoli che dovranno “occupare artisticamente” 60 posti
 auto, riqualificandoli e allestendoli con installazioni, esposizioni,
 workshop, performance, laboratori, sfilate di moda. 
Un programma eterogeneo, caratterizzato come sempre dal tema del riuso 
e del riciclo.

Sabato 17 settembre Art Moving apre le porte al pubblico alle ore 16
 con le proiezioni video di documentari e documenti storici a cura 
di Interzona 42 e Il Magazzino e con le esibizioni di parkour, skating
 e capoeira a cura di Frontside, Sao Salomao ed Eden Crew. 
Una parte importante del parcheggio ospiterà le esposizioni artistiche
 di Dario Maiolo “Lenny”, Dimensioni Variabili e Francesco Spallina.
 Dalle ore 19.30 sketches teatrali della Compagnia “Teatro dei Gatti”, 
Compagnia Le sorelline, e spettacolo di giocoleria a cura di 
Manada del Fuego. La giornata di sabato si conclude con il concerto
 dei Cochabamba Orchestra, tradizioni culturali e musicali balcaniche, 
sudamericane, africane, orientali ed europee si fondono in un unico
battere sul tempo  (inizio ore 22). 

Domenica 18 settembre il parcheggio aprirà le porte al pubblico 
alle ore 15 e oltre a visitare l'area che ospita la Tenda Video
 con le proiezioni, l'Area Sportiva con le esibizioni di 
skating, parkour, e capoeira, l'Area dedicata all'arte con gli 
allestimenti artistici e i banchetti delle associazioni coinvolte
 nel progetto Art Moving, alle 19 i visitatori potranno apprezzare 
la sfilata di abiti realizzati con materiali di recupero  a cura
 di due stiliste speciali: Raffaella Riccio e Giulia Casula. 
Napoletana, con alle spalle una importante formazione teatrale la prima
 e di origine sarde con uno stile decisamente più urban, la seconda. 
Alle ore 21 l'attenzione si sposta sul palco musicale dove avrà luogo 
il concerto del Coro delle Mondine di Bentivoglio. 
 Alle ore 22 l'evento si conclude in bellezza con il Live-reading 
di Yu Guerra! ed Enrico Brizzi, che presenteranno al pubblico di 
Art Moving l'album La vita quotidiana in Italia, il cui video di 
presentazione dell'album Rialzati Bologna è stato girato 
in parte negli spazi dello ScaloSanDonato.

L'ingresso alla due giorni Art Moving è sempre gratuito.
Primo piano, Società

Una storia vera, anzi due..

Dal sito studenti.it

La mia storia è abbastanza lunga ma forse un pò (sic) diversa dalle altre.

Nel marzo 1999 mi sono laureato in Ingegneria Elettronica e dopo qualche stage formativo a dicembre dello stesso anno ho avuto il mio primo contratto formazione e lavoro della durata di 2 anni con un V livello metalmeccanico.

Dopo qualche mese fui assunto da una nota multinazionale del settore dell’ICT, dove sono rimasto come dipendente con un contratto a tempo indeterminato fino a novembre del 2003. In quell’anno l’azienda era un po’ in crisi e fece un piano di incentivazione all’esodo che io accettai per tentare di aprirmi uno studio tutto mio.

Dal 2003 fino al 2009 ho collaborato con diversi studi del settore IT ed aziende di formazione e nel frattempo mi sono abilitato all’insegnamento della Matematica e della Fisica tramite la SICSI negli anni 2004-2005. Dopo qualche breve supplenza tra il 2006 e il 2008 nella provincia di Benevento e poi di Caserta, il buio più totale. La scuola ormai non mi chiama più nemmeno per supplenze brevissime da più di due anni e mi “sostengo” facendo qualche corso PON 4-5 l’anno a fronte di 700-800 domande  presentate in tutta la regione Campania.

Alla fine dell’anno scorso ho provato anche ad aprirmi la partita iva per svolgere l’attività dell’Ingegnere perché ho visto che qualche azienda ricercava con contratti di consulenza e con partita iva, ma come dico sempre io “niente di nuovo sul fornte occidentale”, nessuno mi ha chiamato.

Adesso la mia attività principale è la ricerca di un lavoro, anche part-time, anche a progetto, anche uno stage per qualche azienda del settore elettronico/informatico, ma fino ad ora a fronte di oltre 1000 domande fatte in risposta a precise ricerche di personale, ho ricevuto una sola chiamata come operatore outbound per campagne telefoniche.

Forse mi frega l’età (ho compiuto 37 anni) oppure il curriculum che magari ostenta un’esperienza che potrebbe “intimorire”, ma io sono disposto a ripartire da zero. Ormai nella scuola ho perso tutte le speranze. Nel frattempo ho anche conseguito 3 master per la didattica della Matematica e mi sono iscritto all’università per  prendere una seconda laurea in Fisica, nella speranza che serva a qualcosa e aumenti le mie possibilità di trovare un impiego.

Completano il mio profilo il fatto che sono sposato e con un figlio. Mia moglie laureata in Scienze Biologiche e Informatore Medico Scientifico del Farmaco per una nota casa Farmaceutica ha “perso” il posto fisso a fine 2008 e da allora si è dovuta aprire la partita iva come agente di commercio e lavora con contratti provvigionali che a stento a fine mese coprono le spese sostenute per andare in giro con la macchina e fare centinaia di chilometri giornalieri. Spese a cui bisogna aggiungere le tasse, l’iva, la gestione separata INPS per mia moglie e la INARCASSA per me, la consulenza del commercialista che ci segue entrambi (sia io che mia moglie in materia fiscale siamo ingnorantissimi), il mutuo da pagare eccetera eccetera.

Alla fine, almeno per me, l’essermi aperto la partita iva come libero professionista mi porta, a conti fatti, più spese che guadagni e infatti ho deciso di chiuderla a fine anno. Non mi vergogno a dire che se non fosse per i nostri genitori  e qualche soldo messo da parte avremmo difficoltà anche a mettere un piatto a tavola ogni giorno. L’unica”fortuna” è che da quando sono così “scarico” di lavoro mi dedico quasi completamente a mio figlio accompagnandolo all’asilo, preparandogli da mangiare, lavandolo, vestendolo etc., ma lavoratore-triste-01a volte mi sento davvero un fallito.

Nello stesso sito segnaliamo un paio di articoli correlati:

http://www.studenti.it/lavoro/nius/generazione-neet-cresce-il-numero-di-giovani-che-non-studia-e-non-lavora.php

http://www.studenti.it/lavoro/nius/le-dieci-professioni-meglio-pagate-del-futuro.php

Arte

Premio Patrizia Barlettani

Giunto alla terza edizione, il Premio Patrizia Barlettani Next-Generation 2011 è rivolto alle giovani forze espressive del panorama artistico contemporaneo internazionale, nate dopo il 1 gennaio 1981, di qualunque nazionalità e prevede l’assegnazione di tre riconoscimenti:

– vincitore del Premio Patrizia Barelttani NEXT_GENERATION 2011 (3000€, targa, partecipazione Settimana dell’Arte)
– vincitore della Premio della giuria Popolare (Targa)
– vincitore del Premio della Critica (Targa)
Ai tre vincitori del Premio Patrizia Barlettani III edizione 2011 Next Generation verrà offerta una targa di riconoscimento per la partecipazione al premio stesso.
Al Vincitore assoluto del Premio Patrizia Barlettani III edizione 2011 Next Generation oltre al riconoscimento in denaro di una somma pari a 3000 (tremila) euro, verrà offerta la possibilità di allestire una propria mostra personale all’interno dell’evento organizzato dalla Galleria San Lorenzo denominato “Settimana dell’Arte” nella primavera 2012, in località da definirsi, offrendo così al vincitore l’opportunità di potersi confrontare immediatamente con un pubblico di attenti collezionisti.
Date dell’evento:
22 -23 – 24 settembre 2011– Le selezioni del Premio Patrizia Barlettani.
Presentazione, su appuntamento, delle opere da parte degli artisti (ogni artista avrà a disposizione 10/15 minuti per presentare se stesso e la propria opera) Selezione delle opere da parte del comitato di selezione: i 30 artisti che supereranno la prima selezione costituiranno con le loro opere il corpus dell’esposizione , inoltre le foto dei lavori con una breve descrizione critica verranno messi in rete (www.premiopatriziabarlettani.it) in modo da poter assegnare il “Premio Giuria Popolare” tramite pubblica votazione.
Luogo: Galleria San Lorenzo
Indirizzo: Palazzo Galimberti – Via Sirtori 31 20128 Milano
15 ottobre 2011: alle ore 18’00 Mostra evento “One night show” delle 30 opere scelte, dal comitato di selezione, e si terrà presso lo spazio Fabbrica Borrroni
Indiriizzo: via Matteotti 12 a Bollate
Nel corso della serata, alle ore 19’00 verrà decretato il vincitore del Premio, assegnati gli altri riconoscimenti e presentato il catalogo dell’esposizione dei trenta finalisti.
LA GIURIA DEL PREMIO PATRIZIA BARLETTANI è così costituita:
Eugenio Borroni – Presidente e fondatore di FABBRICA BORRONI
Igor Zanti – Critico, curatore, giornalista, storico dell’Arte
Roberto Coda Zabetta – Artista contemporaneo
Riccardo Rizzo – libero professionista, collezionista
Massimo Barlettani – co-titolare di B&A esperto in marketing, comunicazione e immagine
Paolo Bacchereti – presidente di Art Club
Tutte le opere che parteciperanno alla mostra saranno, di conseguenza, pubblicate sul catalogo edito da Zeta Scorpii
Come l’anno scorso l’anno scorso, l’indirizzo tematico del Premio è a tema libero, ogni artista può sviluppare l’argomento che sente più rappresentativo della propria arte.
Sono ammesse al concorso opere appartenenti alla seguente categoria: PITTURA (olio, pastello, tempera, acquerello, acrilico e tecnica mista),
Ogni opera deve avere dimensioni non superiori a cm. 150×150
È ammessa una tolleranza del 10%.
Non sono ammesse sculture, installazioni, video, ecc.
Sono ammessi lavori fotografici solo se presentano un intervento pittorico
Modalità di partecipazione e scadenza bando/tempistiche
Il partecipante dovrà inviare – all’indirizzo mail del Premio, entro le ore 24 del giorno 18 settembre 2011 il seguente materiale:
 Curriculum / Biografia.
 Scheda di Adesione completa di dati e firmata.(vedi istruzione sul sito)
 Fotografia formato jpg in alta risoluzione.
I 30 finalisti saranno individuati entro la data 26 settembre e saranno avvisati tramite e-mail.

Info e regolamento: www.premiopatriziabarlettani.it
Organizzazione: Galleria San Lorenzo – Casa d’arte San Lorenzo – San Lorenzo project
www.arte-sanlorenzo.it
Tel 0571 43595 Mob 3396561812
milano@arte-sanlorenzo.it
Catalogo edito da Zeta Scorpii
La partecipazione al premio è gratuita

concorsi

Per scrittori di gialli e noir

Garfagnana in giallo

E' giunto alla terza edizione il premio Garfagnana in Giallo nato con
 l'idea di costruire un concorso letterario dedicato ai racconti gialli
 che devono trovare ambientazione nella valle della Toscana lucchese.
Castelnuovo con la sua rocca ariostesca, Castiglione e il suo castello,
 San Romano, Vagli, i grandi laghi, le vette apuane, le antiche battaglie
 e i passaggi degli eserciti, possono essere scenari dei racconti dei 
partecipanti.
Il concorso è indetto e organizzato da Il Giornale di Castelnuovo 
e patrocinato dal Comune di Castelnuovo di Garfagnana, 
dalla rivista letteraria Prospektiva e dall'Associazione per il Turismo 
in Garfagnana e Media Valle del Serchio.

Il premio è diviso in due sezioni.
Giallisti investigatori, ovvero tutti gli scrittori maggiorenni.
Giallisti in erba, alla quale possono partecipare giovani fino a 17 anni 
compiuti.

La giuria premierà i migliori racconti con la pubblicazione di un libro
 e con la cerimonia a Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) che si svolgerà
 nell'autunno del 2011. Tutti gli autori inseriti in antologia riceveranno
 una copia del libro e un diploma. Durante l'evento verrà premiato il miglior racconto per ciascuna sezione, con una targa e premi di produzioni artigianali e alimentari della Garfagnana.
La giuria è presieduta da Enrico Luceri (autore Mondadori e vincitore 
del Premio Tedeschi) e composta da Andrea Giannasi, Sabina Marchesi,
 Barbara Coli e Maurizio Poli. Presidente onorario è il sindaco di
 Castelnuovo di Garfagnana.

La scadenza del concorso è posta al 30 settembre 2011.

I partecipanti devono inviare un racconto giallo ambientato in Garfagnana
 della lunghezza massima di 10 cartelle in formato A4. 
Il testo deve essere inedito e l'autore ne deve certificare la piena proprietà e il diritto d'autore. Ogni partecipante può iscrivere anche più di un racconto.
Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, 
cedono il diritto di pubblicazione all'interno dell'antologia 
e sul sito internet della casa editrice Garfagnana senza aver nulla 
a richiedere (tutti i finalisti saranno pubblicati e riceveranno 
attestati, omaggi e copie dell'antologia in regalo). 
I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli autori 
che cedono dunque il solo sfruttamento dell'opera per la pubblicazione
 in antologia da parte della Garfagnana editrice.

Le opere possono essere spedite in una unica copia cartacea alla segreteria del premio: Garfagnana in Giallo c/o Garfagnana editrice Loc. Le Lame di sopra 55032 Castelnuovo di Garfagnana (Lucca) oppure via email a garfagnanaingiallo@yahoo.it contestualmente alla ricevuta di versamento dell'iscrizione.
I risultati del premio verranno comunicati sul 
sito www.ilgiornaledicastelnuovo.it e sul sito
 http://garfagnanaingiallo.wordpress.com
Ogni finalista riceverà una comunicazione postale (email o cartacea).

La quota di partecipazione è stabilita in euro 20,00 per ogni racconto
 presentato da versare su conto corrente postale n. 11507530 intestato 
a Giannasi Andrea editore.
libri

Libri digitali

Il canto di Teresa di Daniela Manara e Maria Nives Manara
Pagine 240 - Euro 4,99 ISBN 9788897513186

Alla fine del 1500, in un piccolo paese alle pendici meridionali delle Alpi Marittime, dove l’alba del rinascimento non è ancora
giunta a diradare il buio del medioevo, vive Teresa, una ragazzina orfana dotata della facoltà di curare il corpo ma ancora prima 
lo spirito delle persone. La sua vicenda ci viene riportata in un manoscritto da un testimone all’epoca bambino che evoca tutta 
la vita del paese e dei suoi abitanti. La carestia, l’ignoranza, le pestilenze e i soprusi dei possidenti diventano gli ingredienti 
che occultando reali fatti criminali aizzano la rabbia popolare e accendono il rogo su cui Teresa alla fine verrà arsa.

§§

Compagni di viaggio di Roberto Bernocco
Pagine 337 - Euro 4,99 ISBN 978-88-97513-15-5

Anno 2600: sul pianeta Terra sono riunite le più alte cariche religiose delle principali fedi diffuse nella Galassia conosciuta.
Tra poco verrà ratificata una decisione storica: dopo aver finalmente sconfitto in un'epica battaglia le più potenti corporation 
industriali della Galassia i capi religiosi si uniranno in un'organizzazione permanente sotto la loro guida che avrà  potere 
assoluto su tutto l'universo. Tale organizzazione prenderà il nome di Concilio delle Fedi.
Nel frattempo, su una astronave prigione, in viaggio verso il bagno penale su Charon V, cinque sconfitti, cinque prigionieri, 
tentano un'improbabile fuga, per sfuggire al loro destino di morte.

§§

Morti, amanti e funerali di Matteo Gennari
Pagine 198 - Euro 4,99 ISBN  9788897513179

Edgardo Giardini e la moglie gestiscono unŽimpresa di pompe funebri. Lui la tradisce con la segretaria, lei lo scopre, 
dopo un periodo in cui rimane muta chiede il divorzio. Lui va a vivere con la segretaria a Milano (lŽimpresa si divide
tra Pesaro e Milano). Durante un viaggio in macchina verso Pesaro fa un incidente, entra in coma. Due spiriti, uno buono
e lŽaltro cattivo, si contendono la sua anima. Lui vede e ascolta tutto, si riprende dal coma ma non è più lo stesso. 
Vede spesso lo spirito di un amico di infanzia morto in un incidente stradale.

§§

Serata all'opera di Paolo Albertini
Pagine 304 - Euro 4,99 ISBN  9788897513162 

Un caleidoscopio narrativo in cui le narrazioni non hanno niente o quasi in comune fra di loro. Ognuna è una fatto a sé, 
dotato di vita propria, con uno stile di scrittura originale, un tema autonomo, un tempo di percezione di scrittura e di 
lettura diverso.
La lettura di questi racconti potrà aprire una crepa nella mente di qualcuno, in modo da far confluire il barlume di un 
nesso con l’esistenza di ogni giorno.

§§

Una musica, e nient'altro di Matteo Rizzardo
Pagine 207- Euro 4,99 ISBN  978-88-97513-14-8

Questa è una storia che comincia dalla fine. È il modo migliore di iniziare, a volte. 
La notte tra il 31 dicembre 1899 e il primo di gennaio del 1900 una cittadina della contea di Frederiksborg, nel Regno di
Danimarca, scivolò via dal mondo e scomparve per sempre. La cittadina si chiamava Dlischen. Conteneva molte storie, e ognuna 
di queste aveva un nome. Ma si dissolse portandosele dietro tutte. Nell’aria, sotto il cielo che era stato di Dlischen ma 
che ora non era più il cielo di niente, si sentì per molto tempo come una musica, soffice e morbida. Sembrava una carezza. 
Una carezza a lambire il nulla.

Con un semplice click entra nel mondo del futuro del libro www.abelbooks.net
Letteratura, libri

Alessandro Spina

Tra gli eventi presenti al festival letteratura ci ha colpito uno per la sua singolarità:

Alessandro Spina, nato nel 1927 in Siria, è un particolarissimo scrittore, scrive in un italiano, classico e attuale, attualmente vive in una piccola cittadina vicino a Brescia. Inclassificabile dal punto di vista delle correnti e categorie culturali, lontano e indifferente rispetto all’ avanguardia e al romanzo tradizionale, Spina ha pubblicato romanzi e racconti, che gli hanno valso l’ incondizionato amore di autori quali Cristina Campo, Elémire Zolla o Vanni Scheiwiller, ma non lo hanno sostanzialmente strappato al suo isolamento. Impegnato per lunghissimo tempo nella stesura del ciclo africano di romanzi e racconti, i cui undici tomi sono stati prima pubblicati separatamente e poi nel 2006 riuniti in un solo volume: “I confini dell’ombra” , 1280 pp. € 49 (Premio Bagutta 2007) nei suoi scritti rievoca una società occidentale in età già postcoloniale, sulle rive settentrionali dell’Africa, incontro fra persone di diversa formazione culturale, in un ambiente a tutti estraneo.


“Tempo e corruzione”, Garzanti, 1962
“Storie di ufficiali”, Mondadori, 1967
“Il giovane maronita”, Rusconi, 1971
“Ingresso a Babele”, Rusconi, 1976
“Il visitatore notturno”, All’insegna del pesce d’oro, 1979
“Le notti del Cairo, o L’arte di ereditare”, Scheiwiller, 1986
“La commedia mentale”, Scheiwiller, 1992
“Conversazioni in Piazza Sant’Anselmo e altri scritti. Per un ritratto di Cristina Campo”, Scheiwiller, 1993 (Morcelliana, 2002)
“Nuove storie di ufficiali”, 1994, Ares
“La riva della vita minore”, Mondadori, 1997
“L’oblio. Ventiquattro storie coloniali”, Ares, 2004
“I confini dell’ombra”, Morcelliana, 2006
“Carteggio”, Morcelliana, 2007
“Altre sponde. Tre romanzi brevi”, Morcelliana, 2008
“Diario di lavoro. Alle origini de «I confini dell’ombra»”, Morcelliana, 2010
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Presentazione con l’autore alle 18.15 di domenica 11 settembre nel cortile del Castello di San Giorgio a Mantova.
Condivide la stessa sede (qualcosa vorrà pur significare) giovedì 8 alle 18.30, Gilberto Severini.
Economia

Barbari o imbarbariti?

L’economia reale dal punto di osservazione della Camera di Commercio

1.4 Barbari o imbarbariti?

L’ingenuo. Tu sei un ingenuo perché credi che la politica possa risolvere i problemi. Cercare oggi di cambiare le condizioni di vita del Paese con qualsiasi tipo di politica, è come fare un po’ di pulizie a bordo del Titanic che sta affondando. Tu sei un ingenuo, anche quando credi che un po’ di misticismo di seconda mano ti possa salvare. E allora tu mi dirai: “Non c’è speranza”. No, questo non si può dire. Le risorse dell’uomo sono imprevedibili. Si potrebbe forse cominciare a pensare o anche a operare nel senso di un cambiamento sostanziale dell’animale uomo. Una specie di… mutazione antropologica. Giorgio Gaber, “L’ingenuo parte 2”, 1999

Nella premessa iniziale si era scelto di focalizzare lo studio sulle imprese, tuttavia in chiusura non possiamo esimerci dall’allargare lo sguardo a tutto il contesto sociale ed economico del territorio. Nel farlo aggiungiamo un’ulteriore suggestione colta negli scritti di Baricco. Anch’egli affronta il tema della perdita di senso della società e della discontinuità. Secondo Baricco è in corso una mutazione che non può essere spiegata con il normale affinarsi di una civiltà, ma sembra essere, più radicalmente, il tramonto di una civiltà e, forse, la nascita di un’altra. Lo scrittore opera una distinzione tra “nuovi barbari” ed “”imbarbariti”. Ai primi dà un’accezione positiva, sono coloro che portano la discontinuità, che creano il nuovo. Gli imbarbariti sono coloro che oramai si sono omologati e, per certi versi, hanno smarrito il senso.

E cita anche qualche esempio: “Quando penso ai barbari penso a gente come Larry Page e Sergey Brin (i due inventori di Google) o Steve Jobs (tutto il mondo Apple) o Jimmy Wales (fondatore di Wikipedia). Quando penso agli imbarbariti penso alle folle che riempiono i centri commerciali o al pubblico dei reality show. Quando penso ai barbari penso a Mozart (il Don Giovanni sembrò piuttosto barbaro all’imperatore che lo pagò) e quando penso agli imbarbariti penso alle signorine aristocratiche che strimpellavano ottusamente sonatine di Salieri nei loro saloni cadenti”.

Di solito le grandi mutazioni scattano esattamente quando scattano simultaneamente i due fenomeni, e in modo spesso inestricabile. Da una parte una certa civiltà marcisce, dall’altra una nuova civiltà insorge (anche nel senso di ribellione). E’ lo spettacolo davanti a cui ci troviamo adesso: ma bisogna stare molto attenti a isolare, all’interno di un unico grande movimento, le due forze opposte che stanno lavorando. Baricco conclude affermando: “… perché non ci arrendiamo all’idea che l’imbarbarimento è una sorta di scarico chimico che la fabbrica del futuro non può fare a meno di produrre?”

In quest’ultima considerazione si può leggere una nota di speranza. Essere nuovi barbari, essere resilienti, saper determinare la propria posizione nella curva ad S: tutto ciò sembra impossibile, senza speranza, all’interno di un imbarbarimento collettivo che appare ogni giorno più evidente. Tuttavia, nella società come nelle dinamiche economiche, con ogni probabilità vi è già al lavoro una fabbrica del futuro, vi sono nuovi barbari che stanno tentando di creare la discontinuità. Una fabbrica del futuro che ancora sfugge ai nostri numeri, anch’essi imbarbariti.

E, forse, per iscriversi alla fabbrica del futuro, basterebbe pochissimo, per creare la discontinuità e “fare la propria rivoluzione” sarebbe sufficiente “mangiare un’idea” e perseguirla con coraggio, “cercare nuovi ideali e ritrovare l’antica emozione di avere le ali”, “essere certi di cambiare la propria vita se si potesse cominciare a dire noi”. Sì, forse come sostiene Giorgio Gaber, non è da ingenui pensare che basterebbe pochissimo…

Sì, basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare, criticare, affermare, fare il tifo …e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre diventa geniale se guarda il mondo con i suoi occhi. Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Smettere di credere che l’unico obiettivo sia il miglioramento delle nostre condizioni economiche, perché la vera posta in gioco è la nostra vita. Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del destino, del lavoro e persino della politica, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza naturale della stupidità degli uomini.  Basterebbe opporsi all’idea di calpestare gli altri, ma anche alla finta uguaglianza.

Smascherare le nostre presunte sicurezze, smascherare la nostra falsa coscienza sociale. Subito. Qui e ora. Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale se non si sente parte di qualcosa. Basterebbe smettere di credere di poter salvare il mondo con l’illusione della cosiddetta solidarietà. Rendersi conto che la crescita del mercato può anche essere indispensabile alla nostra sopravvivenza, ma che la sua inarrestabile espansione ci rende sempre più egoisti e volgari.

Basterebbe abbandonare l’idea di qualsiasi facile soluzione, ma abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia di frequentare il futuro con gioia. Perché la spinta utopistica non è mai accorata o piangente. La spinta utopistica non ha memoria e non si cura di dolorose attese. La spinta utopistica è subito. Qui e ora.

Giorgio Gaber, “Una nuova coscienza”, 1999

9° giornata dell’economia –   Ferrara,  6 maggio 2011